Dall'esecutivo arriva una nuova conferma in merito alla volontà di avviare i provvedimenti di tutela previdenziale e di welfare previsti all'interno del decreto sul "pacchetto pensioni". Secondo quanto affermato dal Vice Premier Matteo Salvini durante un'intervista rilasciata per la RAI, prendersi "sei giorni di tempo in più" non pregiudicherà l'efficacia dell'azione di Governo, perché "stiamo parlando del futuro di milioni di italiani". Ed anzi, "Non devo per forza approvarlo venerdì se posso farlo mercoledì e farlo meglio" spiega l'esponente leghista, concentrandosi sul fatto che in questa fase è importante non commettere errori e sottolineando di preferire prendersi "qualche giorno in più, ma fare un buon servizio".

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Pensioni anticipate tramite quota 100 e reddito di cittadinanza in partenza dal primo aprile

Per quanto concerne invece i tempi di avvio delle nuove misure, Salvini ha evidenziato quanto gli è stato riferito dai tecnici. Per quest'ultimi, le pensioni anticipate tramite la quota 100 ed il reddito di cittadinanza dovrebbero essere disponibili secondo la scadenza già stabilita. "Dal primo aprile si parte e non sarà un pesce d'aprile" ha quindi indicato il Vice Premier. D'altra parte, gli ultimi correttivi richiesti al reddito di cittadinanza per l'aumento degli assegni di invalidità e per garantire maggiore sostegno alle famiglie numerose hanno costretto i tecnici a tornare nuovamente sulla bozza del decreto, pertanto uno slittamento alla prossima settimana del decreto era apparso inevitabile già nella prima mattina della giornata di ieri, ma nonostante ciò le misure dovrebbero procedere come da programma.

Dichiarazioni distensive in arrivo anche dal Ministro Di Maio

Nel frattempo arrivano nuove dichiarazioni distensive anche da parte dell'altro vice Premier della coalizione giallo - verde. Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha infatti affermato che non vi saranno problemi in merito al reperimento dei fondi per gli invalidi: "i soldi ci sono, l'ho detto anche a Salvini". Nello specifico, per questa peculiare categoria sarà eliminato anche l'obbligo di riqualifica professionale a cui si è normalmente tenuti percependo il reddito di cittadinanza, "mentre se stanno in un nucleo familiare il nucleo avrà 1300 euro".

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Insomma, la quadra sui conti sarebbe stata trovata ancora una volta, sebbene abbia richiesto un vertice di maggioranza notturno ed un ulteriore intervento sulla bozza del decreto con il quale si attende il via libera definitivo al pacchetto Pensioni ed al reddito di cittadinanza.