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Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 2 gennaio 2018 vedono arrivare un nuovo annuncio da parte del Governo in merito ai tagli alla Politica ed in particolare agli stipendi dei parlamentari, ma prosegue anche il lavoro sui decreti riguardanti la quota 100 ed il reddito di cittadinanza. Nel frattempo dai sindacati si richiama la necessità di aumentare pensioni e salari, mentre dall'opposizione proseguono le forti critiche sull'impianto della Manovra.

Decreti in preparazione su quota 100 e reddito di cittadinanza

Dopo l'approvazione della legge di bilancio 2019 il Governo ha ora allo studio i decreti necessari per portare in attuazione le pensioni anticipate tramite la quota 100 ed il reddito di cittadinanza.

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A tal proposito, l'agenzia AdnKronos ha pubblicato un approfondimento riguardante i numeri dell'operazione, spiegando che i due provvedimenti impiegheranno da soli circa 8,9 miliardi di euro. Una cifra che è destinata a salire a oltre 37 miliardi nel prossimo triennio. Oltre a ciò, la quadratura del cerchio riguardante le coperture avvierà le misure solo a partire da marzo - aprile, nonostante i decreti siano attesi entro la prima metà di gennaio. Questa calendarizzazione è anche la conseguenza del compromesso raggiunto nella trattativa con Bruxelles, visto che l'avvio posticipato rientra tra le decisioni che hanno consentito di recuperare risparmi sui provvedimenti per circa 9 miliardi di euro.

Di Maio (M5S) annuncia il taglio agli stipendi dei parlamentari nel 2019

Nel frattempo si aggiorna anche l'agenda delle riforme portate avanti dal Movimento 5 Stelle, con un nuovo intervento riguardante i compensi percepiti nella politica. Negli auguri fatti dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio assieme ad Alessandro Di Battista i due esponenti dei 5S hanno infatti espresso i propri propositi per il nuovo anno. "Vi ringraziamo tutti perché ci siete stati vicino e senza di voi non saremmo andati da nessuna parte.

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Abbiamo ancora tante cose da fare, siamo solo alla fine dell'inizio”. Infatti, “ieri sera vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica".

Furlan (Cisl): ‘aumentare pensioni e salari’

Dai sindacati prosegue il pressing al fine di garantire maggiore equità in favore di lavoratori e pensionati. È in particolare dalla leader della Cisl che arriva l'auspicio per un “2019 più sereno e di fratellanza. Il lavoro per i giovani, ridurre le diseguaglianze, più rispetto per donne e immigrati, aumentare salari e pensioni". Su queste premesse, spiega Annamaria Furlan, si baserà il proseguimento dell'attività del sindacato, che "si batterà per questo anche nel 2019".

Gelmini (FI): ‘la Manovra è in continuità con la legge Fornero’

Dall'opposizione proseguono le forti critiche all'impianto della legge di bilancio 2019 ed ai provvedimenti contenuti al suo interno. Secondo la Presidente dei Deputati di Forza Italia Mariastella Gelmini, la Manovra appena approvata è infatti “in assoluta continuità con la legge Fornero. Il governo ricava 76 milioni di euro all'anno dal taglio delle pensioni d'oro, mentre con il blocco delle indicizzazioni delle pensioni lorde superiori a 1.500 euro taglia oltre tre miliardi a più di sette milioni di pensionati".

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Per questo motivo, la parlamentare ha parlato di un provvedimento “contro”, ovvero “contro le famiglie, le imprese, i pensionati e il terzo settore. È una manovra recessiva, assistenzialista, che aumenta le tasse. Lo conferma il parere dell'Ufficio di bilancio della Camera, che inchioda la maggioranza alle sue responsabilità” .