Dal Centro studi di Unimpresa arrivano nuove proiezioni in merito alla spesa che il settore pensionistico si troverà a sostenere nel breve termine. Secondo quanto evidenziato all'interno di un recente dossier, in Italia il peso del comparto previdenziale è infatti destinato a crescere di quasi 63 miliardi di euro nel prossimo triennio, cioè entro il 2021. Una proiezione che rischia di portare il Bel Paese tra i primi posti nella classifica delle nazioni che possiedono un peggiore rapporto tra spesa per le Pensioni e Prodotto interno lordo.

Pubblicità
Pubblicità

Spesa per le pensioni, l'Italia seconda solo alla Grecia

Entrando nel merito del dettaglio sulle stime di costo, l'Italia potrebbe veder crescere il peso della spesa previdenziale fino al 15,4% del Pil, avendo davanti a sé solo la Grecia (che tocca il 16,9%) e con un parametro che risulterà circa il doppio della media data dagli altri Paesi OCSE (stimata attorno al 7,5%). In particolare, a pesare è l'aumento della previsione di spesa per il prossimo triennio, corrispondente a 281 miliardi di euro per il 2019, 290 miliardi per il 2020 ed a 298 miliardi per il 2021.

Lo squilibrio del settore previdenziale prosegue da anni

Secondo quanto evidenziato da Unimpresa, lo squilibrio dei costi relativi al settore previdenziale prosegue da anni: "pesano scelte scellerate degli scorsi decenni, in particolare le cosiddette baby pensioni; ma pesano anche le mancate riforme per la crescita economica, che hanno fermato la dinamica positiva del Pil" spiega Giovanna Ferrara (Presidente dell'Associazione) commentando il dossier con l'Agenzia AdnKronos.

Pubblicità

A partire da queste considerazioni, emergono perplessità anche in merito alle nuove pensioni anticipate tramite la quota 100, soprattutto per quanto concerne il presunto riavvio del turn-over e la questione del problema occupazionale, stante che non ci sono certezze di riavviare il ricambio generazionale. Mentre il Paese necessita di misure per la crescita e lo sviluppo.

"C’è bisogno, soprattutto di riforme in campo fiscale e poi di interventi per allineare la formazione scolastica e professionale con le esigenze delle imprese", si legge all'interno di un recente comunicato, dopo l'incontro dei vertici dell'Associazione con il Ministro Luigi Di Maio.

D'altra parte, le stime suggerite da Unimpresa si basano sui database forniti dalla Ragioneria dello Stato, all'interno dei quali si evidenzia la crescita del peso del comparto previdenziale sulla spesa pubblica. Da notare che risultano in crescita anche i costi relativi all'assistenza, con la spesa destinata a salire dagli 80,5 miliardi dello scorso anno agli 88,8 miliardi del 2019, per proseguire con 90,3 miliardi nel 2020 e 91,9 miliardi nel 2021.

Pubblicità

Complessivamente, anche questo parametro vedrà quindi una spesa in crescita per quasi 30 miliardi di euro.

Leggi tutto