A quale età si potrà andare in pensione con la quota 100, le Pensioni anticipate della riforma Fornero e la vecchiaia? Il calcolo dell'età di uscita è stato fatto in questi giorni dall'Istituto Progetica per il Corriere della Sera considerando le tre misure di pensione prendendo in considerazione i lavoratori nati tra il 1952 ed il 1959, uomini e donne, a seconda dell'età di inizio del primo lavoro.

Dallo studio emerge che l'età massima di uscita è fissata a 67 anni e sette mesi per la pensione di vecchiaia dei nati del 1958 e 1959, tenendo presente gli adeguamenti dei requisiti della pensione che potrebbero esserci nei prossimi anni: l'alternativa più vantaggiosa sarebbe la pensione anticipata, ma anche l'uscita con i requisiti della quota 100 non è da escludere.

Pensione anticipata e uscita a quota 100: ultime novità di oggi età e adeguamento pensioni

Poche le differenze di uscita con la pensione anticipata e la quota 100 per i nati dal 1952 al 1959.

Infatti, con i requisiti della riforma Fornero che attualmente fissano la pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi versati (le donne con 41 anni e dieci mesi) i nati nel 1952 potranno uscire mediamente a 66 anni e dieci mesi se hanno iniziato a lavorare dai 20 ai 23 anni, età che si abbassa a 65,10 per i nati nel 1953, a 64,10 per i nati del 1954, a 63 anni per i nati nel 1955, a 62,10 per i nati nel 1956, a 61 anni e undici mesi per i nati nel 1957, 1958 e 1959 (le donne a 62 anni e tre mesi).

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Pensioni

Età regressiva anche per la quota 100 (per chi abbia iniziato a lavorare trai 24 e i 29 anni), misura che fa risparmiare mediamente un anno di lavoro man mano che si sale di anno di nascita: considerando l'età minima di uscita a 62 anni e i contributi richiesti di 38 anni, i nati del 1952 mediamente avrebbero la possibilità di andare in pensione con quota 100 a 66 anni e dieci mesi, età che cala di un anno per la classe 1953 (65 anni e dieci mesi), a 64 anni e dieci mesi per i nati nel 1954, a 63 anni e dieci mesi per i nati nel 1955, a 62 anni e dieci mesi per i nati nel 1956 e a 62 anni e tre mesi per i nati nel 1957 e 1958.

Qualche mese in più di lavoro per le pensioni anticipate a quota 100 per i nati nel 1959 la cui uscita è mediamente presumibile a 62 anni e cinque mesi.

Pensione di vecchiaia: differenza età uscita rispetto a quota 100 e pensioni anticipate

Rispetto alle pensioni anticipate e alle uscite a quota 100, Progetica fa un calcolo a parte per le pensioni di vecchiaia. Infatti, per i nati nel 1952 e del 1953 l'età massima di uscita si sposterebbe a 67 anni e un mese, mentre per i nati nel 1955 l'età di uscita potrebbe slittare a 67 anni e tre mesi nel caso in cui il Governo dovesse decidere per l'adeguamento dei requisiti nel biennio 2021-2022.

In tal caso, nel 2021 uscirebbero i nati entro il 30 settembre del 1954, mentre nel 2022 andrebbero in pensione i nati entro il 30 settembre del 1955. L'ulteriore scatto di due mesi per le pensioni di vecchiaia del 2023 e 2024 potrebbe andare a svantaggio dei nati nel 1956 e del 1957: infatti, con le pensioni di vecchiaia previste a 67 anni e cinque mesi, andrebbero in pensione i nati entro fine del luglio del 1956 (nel 2023) e del 1957 (nel 2024).

Infine Progetica considera l'età di uscita massima dei nati nel 1958 e del 1959 a 67 anni e sette mesi con la pensione di vecchiaia: il calcolo si spiega con l'adeguamento di ulteriori due mesi di età nel biennio 2025-2026 quando andrebbero in pensione, rispettivamente, i nati entro fine maggio del 1958 e del 1959.

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