Il partito di Silvio Berlusconi ancora all’attacco del governo gialloverde sul fisco, sulle Pensioni e sul reddito di cittadinanza. A criticare duramente le politiche economiche dell’esecutivo M5s-Lega guidato dal premier Giuseppe Conte sono due autorevoli esponenti di Forza Italia: Renato Brunetta e Anna Maria Bernini, rispettivamente responsabile economico del partito e presidente del gruppo parlamentare degli azzurri al Senato della Repubblica.

Pensioni, fisco, reddito di cittadinanza: berlusconiani attaccano il governo

Dove trovare i soldi per lo “shock fiscale”? Si chiede Brunetta aggiungendo subito una risposta: tagliare la misura sulle pensioni Quota 100, che consente l’uscita dal lavoro a 62 anni di età con 38 anni di contributi, e il reddito di cittadinanza.

Queste le misure, per certi versi drastiche visto che Quota 100 e reddito di cittadinanza sono attive solo da qualche mese, che propone di attuare il partito di Berlusconi.

Col taglio al sussidio per i disoccupati che coinvolge già oltre un milione e mezzo di persone e alla nuova formula per l’accesso alla pensione anticipata che, in alcuni casi, consente di superare la legge Fornero e che ha coinvolto già oltre 160mila lavoratori (dati Inps), secondo Renato Brunetta, si potrebbero recuperare risorse per 15miliardi di euro. Risorse con le quali si potrebbero “realizzare un vero shock fiscale, non in deficit, che serve al Paese”, ha detto il deputato e responsabile economico degli azzurri parlando ieri ai microfoni di Radio Anch'io.

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Pensioni

Anna Maria Bernini sui dati Istat: voto pessimo alla politica economica del governo

Fa sentire la sua voce anche il presidente dei senatori di Forza Italia. Secondo Anna Maria Bernini i dati Istat che danno a zero il Pil del secondo trimestre, “sono anche il voto pessimo – ha detto la capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama - inflitto dalla realtà alla politica economica del governo, a partire – ha sottolineato - da reddito di cittadinanza e Quota 100 fino – ha aggiunto - ai decreti crescita e sblocca cantieri”.

Provvedimenti molto costosi per le finanze pubbliche secondo l’esponente di Forza Italia. “Un macigno insuperabile – ha aggiunto la Bernini - contestando a tutto campo le politiche economiche attuate dal governo gialloverde - sulle velleità di trasformare la manovra d'autunno – ha sottolineato - in un altro spot elettorale".

Nella manovra d'autunno, sul fronte previdenziale, sono attese la proroga del regime sperimentale di Opzione donna per le lavoratrici e la Quota 41 per i lavoratori precoci, o almeno in questo senso si sono espressi in più occasioni autorevoli esponenti del governo gialloverde, con in testa il vicepremier leghista Matteo Salvini.

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