Il nuovo Governo Conte bis, formato dall'alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, ha giurato questa mattina al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra i nomi che compongono la squadra di Governo ci sono poche conferme, molti cambiamenti e una certezza: tanti i nodi da sciogliere per i nuovi Ministri e occhi puntati soprattutto su chi erediterà il Dicastero presieduto in precedenza da Luigi Di Maio.

L'attenzione è, come sempre, focalizzata sui temi relativi alla riforma previdenziale: dal destino di Quota 100, che si avvia alla radicale modifica o totale cancellazione, alla proroga di Opzione Donna e Ape Social, passando per la cosiddetta pensione di garanzia per i giovani. Cerchiamo quindi di approfondire nel dettaglio le ultime notizie sulla riforma Pensioni.

Cos'è la pensione di garanzia per i giovani

Come ampiamente riportato dai principali quotidiani economici, e più volte anche dal nostro giornale, tra i motivi che porteranno alla cancellazione di Quota 100, che ricordiamo è stato un baluardo del precedente esecutivo gialloverde e fortemente voluto dalla Lega di Salvini, vi è senza dubbio la sua insostenibilità economica e sociale: la manovra non ha infatti garantito quel ricambio generazionale che i suoi promotori auspicavano.

In Italia, dunque, si continua ad andare in pensione ma il tasso di disoccupazione, soprattutto tra i giovani, resta elevato.

Per questo motivo, nel programma del nuovo Governo Pd-M5S vi è un punto dedicato alla cosiddetta pensione di garanzia per i giovani: un intervento - si legge su Il Sole 24 Ore - mirato a risollevare le sorti pensionistiche dei lavoratori assunti con il metodo contributivo (dopo il 1995), che rischiano di andare in pensione con assegni inadeguati o addirittura inesistenti. Provvedimenti immediati e politiche welfare per gli under 35, dunque, e stop alla fuga di cervelli, questo il piano dell'esecutivo giallorosso.

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Pensioni Politica

Ultime notizie pensioni: che ne sarà di Opzione Donna

A tenere banco in questi giorni sui quotidiani di informazione, oltre al destino di Quota 100, vi è anche il futuro di un altro importante tassello della riforma pensioni: la cosiddetta Opzione Donna, ovvero la possibilità per le lavoratrici di andare in pensione anticipata, avendo maturato i requisiti previsti dalla legge entro il 31 dicembre 2018: 58 anni di età (59 se lavoratrici autonome) e 35 anni di contributi.

Stando alle ultime notizie sulla riforma previdenziale, la misura si avvia verso il tanto atteso rinnovo. Opzione Donna verrà quindi prorogata, non si sa ancora se fino al 2020 o addirittura oltre.

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