Ancora una volta la Quota 100 si presenta al centro del dibattito politico, dopo che negli scorsi giorni si sono moltiplicate le indiscrezioni sul destino della misura di flessibilità. L'opzione consente l'uscita dal lavoro a partire dai 62 anni di età e 38 anni di contribuzione, ma con l'avvio del governo giallo-rosso si sono susseguite ipotesi circa una possibile modifica o cancellazione.

Proprio su quest'ultimo punto è tornato all'attacco il leader della Lega Matteo Salvini, annunciando una forte opposizione a qualsiasi prospettiva di modifica del provvedimento (che scadrà in via naturale entro la fine del 2021).

Salvini (Lega) contro l'abolizione della Quota 100: 'Non lo permetteremo'

Proprio in merito alle ipotesi di modifica o di cancellazione della Quota 100, Salvini ha attaccato duramente il nuovo governo "giallo-rosso", spiegando che la Lega non permetterà di "smontare il lavoro fatto". In particolare, l'ex Ministro dell'interno ha preso spunto dalle ultime dichiarazioni in arrivo dal nuovo esecutivo per promettere una forte opposizione.

"Leggo in questi giorni che qualcuno vuole cancellare Quota 100 e tornare alla legge Fornero. Dovranno passare sui nostri corpi", ha evidenziato Salvini durante un comizio tenutosi ad Orvieto in Umbria.

Riforma pensioni: il primo duro attacco pochi giorni fa, durante la fiducia al Conte bis

Stante la situazione, la Quota 100 sembra destinata a restare uno dei temi chiave della discussione politica nei prossimi mesi.

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Pensioni Matteo Salvini

D'altra parte, che la questione possa risultare decisiva per ottenere il consenso degli italiani era stato già intuito dal leader della Lega durante l'insediamento del Governo Conte Bis. Durante la manifestazione leghista contro la fiducia tenutasi pochi giorni fa a Roma, Salvini aveva già annunciato una fortissima opposizione contro qualsiasi ipotesi di intervento sulla misura bandiera del proprio programma di governo.

"Se i signori là dentro proveranno a cambiare Quota 100 e tornare alla legge Fornero non li lasceremo uscire da quel Palazzo, ci staranno giorno e notte, Natale e ferragosto" aveva annunciato Salvini.

Nella pratica le ultime indiscrezioni al riguardo danno però come probabile una sostanziale conferma della misura, salvo eventuali modifiche (che non dovrebbero comunque risultare drastiche). Per avere qualche certezza in più bisognerà comunque attendere le prime bozze della legge di bilancio 2020, nelle quali verranno inseriti anche gli eventuali provvedimenti di riforma del settore previdenziale.

Almeno fino ad allora, tutto lascia pensare che la Quota 100 continuerà a restare semplicemente uno dei temi di maggiore risonanza, sia tra i lavoratori che nelle dichiarazioni dei leader politici.

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