Dalle parti sociali prosegue il pressing sul governo per un cambio di passo rispetto alle tutele espresse in favore dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, con l'obiettivo di garantire maggiore equità per tutti i cittadini. A prendere posizione in merito a tali tematiche è stata in particolare la leader della Cisl Annamaria Furlan, intervenuta presso il Forum di Assago davanti a 10mila delegati per un evento organizzato assieme a Cgil e Uil.

In tale occasione, si è quindi ripreso il filo sulle "priorità per il futuro del Paese" dopo quanto già rivendicato nelle manifestazioni precedenti ed in particolare con la mobilitazione dello scorso 9 febbraio 2019.

Le richieste al governo Conte e la prosecuzione delle trattative con la piattaforma sindacale

Rispetto al dialogo instaurato con il nuovo esecutivo giallo-rosso, Annamaria Furlan ha innanzitutto sottolineato l'intenzione di proseguire sulla stessa linea già evidenziata nei mesi precedenti.

"Al Governo Conte 2 chiediamo le stesse cose che avevamo chiesto al Conte 1". Infatti, la sindacalista fa notare che "la nostra piattaforma non è cambiata", ma anche che le necessità dei lavoratori e dei pensionati "sono sempre le stesse: la povertà, la disoccupazione dei giovani, le tante opere infrastrutturali ferme e le risorse per rinnovare i contratti pubblici". Insomma, il filo conduttore rimane identico mentre le rivendicazioni proseguono.

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Pensioni

Sulle pensioni serve sbloccare le rivalutazioni

Stante quanto appena esposto, Annamaria Furlan ha quindi sottolineato la necessità di procedere ad un cambio di passo. Fortunatamente in alcuni casi cominciano ad arrivare segnali di risposta concreti, anche se quanto fatto finora non è sufficiente. Per l'esponente della Cisl è infatti indispensabile arrivare ad un riscontro attraverso i numeri inseriti all'interno della manovra.

A tal proposito, si evidenzia quindi che c'è ancora molto lavoro da compiere attraverso i prossimi tavoli tecnici. Resta in ogni caso la volontà di arrivare ad una conclusione positiva "a cominciare dalla rivalutazione delle Pensioni, che va sbloccata perché è l'unico reddito che hanno gli anziani". Per quanto riguarda invece l'assegno unico, il commento del sindacato è positivo purché non vengano toccate le 80 euro garantite in busta paga.

Infine, lo sforzo delle parti sociali deve dirigersi anche verso il tema delle morti sul lavoro. Sulla questione si chiede al governo di agire tempestivamente aggiornando i decreti sulla sicurezza, mentre il Ministro del Lavoro Catalfo ha appena convocato un nuovo tavolo. Un'iniziativa apprezzata dalla Cisl e sulla quale si attende ora un cambiamento soprattutto dal punto di vista delle risorse e degli investimenti da dedicare alla prevenzione.

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