Sbloccata la procedura per l’erogazione del Reddito di cittadinanza agli extracomunitari. Lo ha comunicato l’Inps con un messaggio nel quale fa sapere che un decreto interministeriale, concordato tra Ministero del Lavoro e Ministero degli Esteri, ha chiarito quali sono i documenti da produrre da parte dei richiedenti stranieri provenienti da Stati extra UE al fine del riconoscimento del diritto all’assegno.

I 23 mila richiedenti le cui procedure erano state bloccate, fa sapere ancora l’Inps, sono stati avvisati con un sms e riceveranno la carta Rdc sulla quale verrà erogato il contributo mensile e, con cadenza quindicinale, gli arretrati.

I documenti da produrre per il Reddito di cittadinanza da parte degli extracomunitari

La vicenda che aveva portato al blocco dell’erogazione del Reddito di cittadinanza per gli extracomunitari era stata originata dal cosiddetto “emendamento Lodi”, introdotto nel decreto legge numero 4/19 istitutivo del sussidio in fase di conversione in legge, che prevedeva l’obbligo per i cittadini di Paesi extra Ue di presentare una specifica documentazione del paese di origine che certifichi la situazione reddituale e patrimoniale del richiedente nel paese di origine e la composizione del nucleo familiare.

Certificazione che, prima della presentazione, doveva essere tradotta e legalizzata dall’autorità consolare italiane. La norma, recepita da una circolare Inps del 5 luglio, di fatto bloccava l’erogazione del Reddito di cittadinanza agli extracomunitari, suscitando le proteste di molte associazioni che ne evidenziavano l’aspetto discriminatorio a causa della difficile reperibilità dei documenti richiesti.

L’emendamento Lodi prevedeva, comunque, che sarebbe stato un successivo decreto ministeriale a stabilire in quali paesi extra UE era “oggettivamente impossibile” procurarsi la documentazione richiesta, ma il termine per la pubblicazione del decreto è scaduto lo scorso 18 luglio, pertanto l’Inps non ha potuto fare altro che comunicare lo sblocco dell’erogazione anche a favore degli extracomunitari, inclusi gli arretrati.

Messaggio Inps sblocca il Reddito di cittadinanza per gli extracomunitari

In base a quanto comunicato da Inps, gli extracomunitari che hanno presentato la domanda a marzo 2019, quando la misura è entrata in vigore, ed in possesso dei requisiti, continueranno a ricevere le erogazioni mensili senza dover produrre alcun documento integrativo. Per quanto riguarda invece le domande presentate a partire da aprile 2019, bloccate quindi dall’emendamento Lodi, e che hanno già superato l’istruttoria per la verifica del possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al beneficio, l’Inps disporrà il rilascio della carta Rdc ed il pagamento della prima erogazione.

Successivamente, ad intervalli di quindici giorni, saranno accreditati anche gli eventuali arretrati spettanti.

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