Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, nei giorni scorsi, ha palesato l'intenzione del governo di studiare una riforma globale del sistema pensionistico italiano. L'obiettivo è individuare un sistema d'uscita più flessibile e che possa consentire di superare la legge ancora in vigore: la Fornero. Sul tavolo ci sono diverse proposte, tra cui quella dei sindacati. Questi ultimi saranno coinvolti nel dialogo relativo ai possibili ai cambiamenti. La loro idea è quella di individuare un sistema che permetta di andare in pensione a 62 anni, avendone venti di contributi.

Una scelta che Elsa Fornero, secondo le dichiarazioni riportate da La Stampa nell'edizione del 14 gennaio, andrebbe considerata come irresponsabile.

Cgil, Cisl e Uil puntano su uscita anticipata 62 anni

L'esigenza di una nuova riforma previdenziale generale deriva dal fatto che, alla fine del 2021, Quota 100 andrà ad esaurimento. Da tempo si parla del possibile scalone per chi vorrà andare in pensione nel 2022. Ogni lavoratore potrebbe essere costretto a lavorare fino a cinque anni in più, considerata l'assenza della misura opzionale voluta dal governo M5S-Lega.

Tra le proposte per rimpiazzarle ci sono Quota 102 e una nuova versione di Quota 100 con 64 anni di età e 36 di contributi per ottenere l'uscita dal lavoro. Nessuna delle due soluzioni convince i sindacati. Nelle loro idee, infatti, esisterebbero due soluzioni. La prima sarebbe quella di far andare in pensione chiunque sia arrivato a 41 anni di contributi. Oggi ne servono 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne.

L'altra sarebbe quella di dare l'opportunità di uscire dal mondo del lavoro a chi ha 62 anni e 20 di contributi. A ciò si aggiungono sgravi per chi svolge lavori gravosi e per le donne. Una soluzione che, nel suo complesso, trova la totale disapprovazione di Elsa Fornero.

Elsa Fornero sottolinea la necessità di badare al debito

Rispetto alla proposta arriva la risposta dell'ex Ministro, riportata in un virgolettato de La Stampa."È - sottolinea - un esercizio di irresponsabilità".

Le riserve della Professoressa riguardano la sostenibilità del mandare in pensione le persone a 62 anni. "Se poi - incalza - si vuole decidere di accelerare il declino del Paese allora si può aumentare la spesa per le Pensioni, che è già tra le più elevate". "Qualcuno - ha evidenziato - non ha chiaro che il debito rappresenta un problema". Per Elsa Fornero allargare il deficit senza aumentare la produttività nazionale rappresenterebbe una "scelta sciagurata". Il suo timore sarebbe soprattutto per le nuove generazioni. Non a caso sembra inviare un invito ai cittadini. "Gli italiani - dice - dovrebbero ribellarsi a queste proposte per il bene di figli e nipoti".

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