Una riforma Pensioni che porti la soglia minima delle pensioni di garanzia per i giovani a 780 euro, da far crescere in proporzione agli anni lavorati. È questa la proposta che i sindacati hanno messo sul tavolo del vertice con il Governo, presieduto ieri 3 febbraio dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Da parte dell'Esecutivo è arrivata piena apertura e disponibilità a discutere sull'ipotesi avanzata dalle sigle sindacali, al fine di garantire ai giovani assegni pensionistici adeguati e dignitosi.

Vediamo dunque nel dettaglio qual è la proposta dei sindacati e come ha risposto il Governo in merito alla riforma delle pensioni di garanzia per i giovani.

Cosa chiedono i sindacati sulla riforma pensioni per i giovani

Quello che si è svolto ieri era solo il primo dei cinque tavoli di confronto tra i sindacati e il Governo sulla riforma pensioni. La Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, è voluta partire dai giovani perché, come scrive sulla sua pagina Facebook, 'è arrivato il momento di intervenire per permettere loro di avere un domani una pensione dignitosa'.

Stando a quanto stimato dal Censis, infatti, oltre 5,7 milioni di cittadini rischiano di ricevere fra trent'anni assegni pensionistici sotto la soglia di povertà.

Non si può più restare a guardare, dunque, secondo la titolare del Ministero del Lavoro. Dello stesso avviso sono anche le tre sigle sindacali che hanno preso parte al vertice con una proposta molto chiara: la base da cui si deve partire per una pensione contributiva di garanzia è di 780 euro.

Secondo Cgil, Cisl e Uil, infatti, la soglia minima della pensione per i giovani non può essere inferiore alla pensione di cittadinanza, che ammonta appunto a 780 euro.

Le parti sociali chiedono inoltre di prevedere maggiorazioni contributive per le lavoratrici con figli e di rimettere mano alla normativa sul riscatto della laurea, che risulta essere ad oggi troppo oneroso.

Pensioni di garanzia: la risposta del Governo

Da parte sua, l'Esecutivo, come detto in precedenza, ha manifestato la piena disponibilità a ragionare sull'ipotesi formulata dai sindacati e proseguire il dialogo costruttivo, al fine di realizzare una riforma pensioni che consenta ai giovani con carriere discontinue di ottenere le misure necessarie a coprire gli anni di contributi non versati; del resto, sottolinea la Ministra Catalfo, la pensione di garanzia è parte integrante del programma di Governo.

In attesa che ciò si concretizzi, conclude la titolare del dicastero del Lavoro, il Governo metterà in atto altri interventi che consentiranno ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro con maggiore continuità e stabilità e, soprattutto, con retribuzioni adeguate e dignitose, che andranno poi ad incidere sulla cifra degli assegni pensionistici.

Sindacati soddisfatti

Soddisfazione è stata espressa dai sindacati dopo il confronto con i rappresentanti dell'Esecutivo: "Per la prima volta il Governo ha preso l'impegno politico e riconosce la proposta unitaria dei sindacati sulla necessità di istituire una pensione di garanzia per i giovani" - ha detto il segretario aggiunto della Cisl Luigi Sbarra.

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