In arrivo il bonus ai medici, infermieri e operatori socio-sanitari (Oss) della Regione Lombardia che hanno lavorato in prima linea in questi mesi di emergenza Coronavirus. Pronti 223 milioni di euro, in larga parte provenienti dalle casse regionali (41 in totale i milioni stanziati dallo Stato) che rappresenteranno il premio per il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19. Ad annunciare lo stanziamento delle risorse sono stati nella giornata di ieri Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia e Giulio Gallera, assessore al Welfare, al termine dell'incontro fissato con i sindacati.

Il bonus rientra nelle premialità riconosciute alle categorie di medici, infermieri e Oss, oggetto in questi ultimi giorni di trattativa proprio con le sigle sindacali di categoria dopo le divergenze di importo e di modalità di assegnazione tra le varie regioni italiane, soprattutto tra quelle più colpite dalla pandemia.

Bonus Oss, infermieri e medici della Regione Lombardia: ultime novità sui premi per emergenza Covid-19

Una consistente parte dei 223 milioni di euro che andranno ai medici, infermieri e Oss della Lombardia, pari a cento milioni, in realtà era già destinata ai bonus di fine anno. I cosiddetti Rar, infatti, come spiega Stefano Magnone, segretario regionale del sindacato di categoria Anaao nonché medico dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sono risorse aggiuntive che annualmente la Regione concede per progetti specifici.

"Pertanto erano fondi già previsti - asserisce il segretario di Anaao - che verranno anticipati nell'erogazione". La quota restante, pari a 123 milioni di euro, verrà sostenuta per 82 milioni dalla Regione Lombardia e per i restanti 41 dallo Stato. Tuttavia, secondo Magnone, non sono fondi sufficienti e occorrerà capire come verranno redistribuiti tra gli ospedali del territorio lombardo e come verranno assegnati alla platea dei lavoratori.

Assegnazione bonus e premi lavoratori ospedalieri Lombardia: lunedì 25 maggio la decisione

Allo stato attuale delle risorse, proprio per lunedì prossimo 25 maggio, è stato fissato l'incontro decisivo tra i sindacati e la Regione Lombardia per la firma dello stanziamento e dunque per l'erogazione dei bonus a favore dei medici e del personale sanitario.

Sul tavolo dell'accordo sindacale permangono due ipotesi di assegnazione dei premi. La prima riguarda la ripartizione delle risorse tra le aziende sanitarie regionali: in tale calcolo risulterà decisivo il rapporto tra il numero di medici e operatori sanitari e il numero di pazienti curati in modo da riservare maggiori risorse, e dunque premi più alti, agli ospedali che hanno dovuto fronteggiare l'emergenza sanitaria e il conseguente carico di lavoro con un numero più ridotto di personale. Il secondo criterio di assegnazione riguarderà la ripartizione delle risorse assegnate alle singole aziende sanitarie soprattutto in rapporto al rischio connesso alla possibilità di infettarsi. In altre parole si privilegerà il ruolo dei dipendenti sanitari e la mansione svolta durante i mesi di pandemia, in primo luogo di chi ha lavorato nei reparti di malattie infettive e di terapia intensiva e sub-intensiva rispetto ai dipendenti dei reparti no-Covid.

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