Si potrà presentare a partire dal 23 novembre la domanda per i Ristori del bando della Regione Lombardia a favore delle microimprese, degli autonomi e dei possessori di partita Iva con importo del bonus fissato a 1.000, 1.500 e 2.000 euro per far fronte all'emergenza coronavirus. In totale nel bando sono riportate le risorse stanziate dalla Regione pari a 167 milioni di euro, suddivisi a seconda dei beneficiari delle risorse stesse. È fondamentale presentare subito la domanda per due ragioni: la prima è la scadenza a breve, fissata dal bando stesso, al 27 novembre.

La seconda è che nel bando si specifica che le domande potrebbero non essere più accolte in caso di esaurimento della dotazione finanziaria assegnata alle singole finestre di intervento.

Bando 'Ristori' Lombardia: bonus da 1.000 a 2.000 euro, domanda microimprese e partite Iva dal 23 novembre 2020

Più esattamente, il bando Ristori della Regione Lombardia per i bonus a favore di imprese sarà articolato in sette finestre sulla base dei codici Ateco. L'indennità verrà erogata entro il 31 dicembre 2020 con bonifico immediato. Una seconda fase di indennizzo è riservata ai possessori di partita Iva e l'importo verrà accreditato tra l'11 e il 15 gennaio 2021. La presentazione delle domande delle microimprese dovrà avvenire nella sezione "bandi online" del sito della Regione Lombardia.

È necessario avere un profilo attivo (si consiglia di dotarsi di uno prima dell'apertura della finestra del proprio codice Ateco) preferibilmente accedendo con le coordinate Spid o anche con la Carta nazionale dei Servizi o con la tessera sanitaria perché in questo modo non è necessario la firma digitale sulla domanda. Per le microimprese il bando destina 40,5 milioni di euro ed è necessario controllare che il proprio codice Ateco rientri nelle seguenti attività:

  • filiera del trasporto delle persone, (domanda dal 23 novembre 2020 a partire dalle ore 11);
  • commercio al dettaglio con sede fissa di calzature e abbigliamento (domanda dal 23 novembre a partire dalle ore 15);
  • eventi (matrimoni, congressi, cerimonie, domande dal 24 novembre, ore 11);
  • istituti di bellezza (domanda dal 24 novembre, ore 15);
  • operatori del turismo (presentazione della domanda dal 25 novembre, a partire dalle ore 11);
  • sport e intrattenimento dei bambini (domanda dal 25 novembre ore 11);
  • attività culturali (domanda dal 25 novembre ore 11);
  • commercio con distributori automatici (domanda dal 25 novembre ore 11);
  • commercio al dettaglio non alimentare nei centri commerciali (domanda dal 25/11 ore 15);
  • ambulanti (domanda dal 26 novembre ore 11).

Per presentare la domanda il bando prevede che le microimprese abbiano avuto un calo di fatturato di almeno un terzo da marzo a ottobre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Questo requisito non è necessario per le microimprese costituitesi dal 1° gennaio 2019. L'importo del bonus potrà essere pari a 1.000, 1.500 e 2.000 euro a seconda delle tabelle indicate nel bando della regione.

Indennizzi coronavirus Lombardia: come presentare domanda per possessori partita Iva e autonomi

Nel bando Ristori della Regione un pacchetto da 14 milioni di euro del "Sostegno Impresa Lombardia" è riservato ai possessori di partita Iva e lavoratori autonomi. Nello specifico potranno presentare domanda le partite Iva non iscritte al Registro delle imprese e operanti negli stessi settori (dunque con i medesimi codici Ateco) delle microimprese. Anche i lavoratori autonomi e le partite Iva potranno presentare domanda per perdite subite nel periodo marzo-ottobre 2020 superiori a un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019.

L'importo dell'indennità per i lavoratori autonomi è sempre il medesimo, fissato a 1.000 euro: non vi sono tabelle di riferimento. Il rimanente dei fondi del bando è destinato al credito per le imprese ("Credito ora", 22 milioni di euro per abbattere gli interessi delle imprese), all'accesso agevolato al credito (25 milioni di euro con il "Credito adesso evolution") e alla Dote unica lavoro (bonus di 1.000 euro fino a 40 milioni del fondo destinato ai lavoratori parasubordinati). Ulteriori fondi sono destinati al contrasto alla povertà (22 milioni) e al rimborso del bollo auto 2020 (3,5 milioni di euro).