Il nuovo Dpcm, in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo, contiene misure che riguardano lo svolgimento delle prove dei Concorsi Pubblici e quelle per l'abilitazione all'esercizio delle professioni. Nel provvedimento è previsto lo sbocco dei concorsi pubblici, dopo la sospensione operata dal decreto del 3 novembre scorso di tutte le prove preselettive e scritte, per evitare assembramenti di massa. L'obiettivo è quello di assicurare una ripresa graduale di tutte le pubbliche selezioni, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, per scongiurare il rischio di contagi e consentire a tutti coloro che vogliano lavorare nell'amministrazione pubblica di accedervi senza impedimenti.

Nuovo Dpcm: come riprenderanno i concorsi pubblici dal 15 febbraio in poi

Fra i provvedimenti presi dal governo c'è anche quello che consente dal 15 febbraio in poi lo svolgimento delle prove dei concorsi pubblici. Tutto ciò però con una limitazione: ovvero la partecipazione massima consentita sarà di 30 persone per sessione o sede di prova. Il recente Dcpm parla quindi di selezioni in presenza, utilizzando le parole “sessione o sede di prova”. Ciò vuol dire che in un giorno potrebbero esserci anche due o tre sessioni con 60 o 90 partecipanti in totale. Le selezioni però necessiteranno, di conseguenza, di tempi più dilatati e saranno inoltre svolte in modo simultaneo su sedi dislocate in tutto il territorio italiano e con l'uso di tecnologie digitali per ottimizzare e velocizzare tutto il processo.

Dovrà essere comunque il Comitato Tecnico Scientifico ad autorizzare il protocollo e a dettare più nello specifico le relative modalità di partecipazione. Tutte le prove d'esame verranno svolte con l'uso di un tablet e attraverso un codice di sblocco per iniziare la singola prova scritta.

Una rivoluzione in atto: correzione delle prove scritte anche da remoto

Un'altra novità contenuta nel Dpcm riguarda proprio il 'modus agendi' delle commissioni d'esame che possono procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto. Il ministro della Funzione Pubblica Fabiana Dadone, dal canto suo, si è ritenuta soddisfatta della ripresa dei concorsi pubblici in tutta Italia.

Solo così sarà possibile continuare il necessario ricambio generazionale, grazie all’ingresso di nuove forze lavoro. Resta in ogni modo aperta anche la possibilità di svolgere le prove in modalità telematica a distanza. La valutazione dei candidati potrà inoltre essere effettuata anche su basi curriculari senza la previsione di prove scritte. Attualmente sono in corso di svolgimento solo le prove orali di alcuni concorsi negli enti locali e nella sanità.

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