Il Lecce calcio ha una nuova società che sta convincendo sempre di più tifosi ed addetti ai lavori. La cordata di imprenditori salentini e non ha messo nero su bianco lunedì 9 novembre il passaggio di proprietà, ma in realtà agisce con il placet dell'ex presidente Tesoro già da alcuni mesi, quando fu trovato l'accordo. Già da quest'estate i neo dirigenti avevano cercato di ricreare entusiasmo attorno al Lecce, venendo incontro alle richieste di alcuni tifosi, che avevano chiesto l'abbassamento dei prezzi. Così è stato, con prezzi dimezzati in tutti i settori, che hanno portato ad oltre 6.700 abbonamenti: un record per la Lega Pro degli ultimi anni.

A questi abbonamenti si aggiungono poi sempre 1.500-1.800 paganti in media che riempiono gli spalti del "Via del Mare", per una media di spettatori che è di circa 9.000.

Sui vari social network si è discusso tanto di questo incredibile incremento di spettatori. La domanda che in molti si pongono è: l'incremento ha portato anche ad incassi maggiori? Superfluo dire che a fine campionato di potrà rispondere meglio a questo quesito, ma intanto c'è una media di incassi a partita da poter prendere in considerazione. Proprio tramite la media, si può creare una proiezione degli incassi totali di fine anno.

Incassi in aumento per il Lecce

I giallorossi hanno giocato sei gare in casa. Questi i dati degli incassi ai botteghini nelle partite disputate finora: Lecce- Fidelis Andria 65.183,00 euro, Lecce- Casertana 42.486,76, Lecce- Catania 44.652,43, Lecce- Ischia Isolaverde 35.339, Lecce- Monopoli 43.356, Lecce- Cosenza 38.504,56.

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Con questi dati, si deduce che la media di incasso a partita quest'anno è di 44.920 euro. La proiezione totale del guadagno in 17 partite, è  quindi, facile da ricavare: basta moltiplicare per  le 17 gare che il Lecce giocherà in casa. Il risultato è impressionante: il Lecce solo dalla voce "botteghini" potrebbe ricavare 763.644,95 euro. Si parla di circa 260.000 euro in più rispetto agli incassi dello scorso anno, che furono di circa 500.000 euro in 20 partite.

Dunque, meno partite da giocare in casa (a causa del passaggio delle squadre da 20 a 18), ma più incassi per il Lecce. L'ennesima dimostrazione che l'abbassamento dei prezzi attuato dalla società ha portato i frutti sperati ed è stato veramente un grande successo. Guardando una sola partita, quella con maggior introito economico lo scorso anno fu Lecce- Barletta, con circa 39.000 euro di incasso, quest'anno finora è Lecce- Fidelis Andria con 65.183 euro. Praticamente a parità di partite, il Lecce avrebbe potuto guadagnare oltre 300.000 euro in più dell'ultimo anno con Tesoro al timone della società. Molto dipenderà da da come il Lecce continuerà il campionato, ma per ora questi numeri sono la più grande e schietta risposta a coloro che dicono che, con l'abbassamento dei prezzi dell'abbonamento, il Lecce sta guadagnando poco. Se poi il Lecce continuerà a vincere, c'è da credere che questa proiezione aumenterà ancora.