La #Scuola sembra essere nel caos. L'anno scolastico è iniziato da ormai circa un mese ma ancora ci sono situazioni poco chiare, in varie scuole e regioni. Capita non di rado che le classi siano "scoperte", cioè passino intere ore ad attendere il professore che ancora non è stato assegnato loro, per una determinata disciplina. In provincia di Lecce, questo accade sia in alcuni istituti superiori che nelle scuole medie e la situazione potrebbe essere risolta a giorni. Questo, seppur sbagliato, può essere comprensibile ad inizio anno scolastico, a metà settembre, ma non un mese dopo. Vi avevamo parlato ad inizio Ottobre della mancanza di professori in alcune zone d'Italia e, purtroppo, a distanza di una ventina di giorni la situazione non è cambiata, anzi.

Insomma, tante difficoltà per questo primo mese scolastico.

Caos a Firenze: si richiamano i pensionati

Secondo quanto riportato da repubblica.it, anche in Provincia di Firenze, mancano tanti docenti e si sta lavorando per sistemare la situazione proprio in questi giorni. Firenze è da sempre una provincia in cui si hanno tanti emigrati salentini e alcuni docenti salentini che hanno fatto richiesta nella zona, sono già al #Lavoro. Ma servono altri insegnanti, proprio in questi giorni. La mole di lavoro è tanta e, come affermato da Paola Pisano, segretaria provinciale della Cgil Flc: "i dirigenti si sono ritrovati a chiamare esterni in aiuto, addirittura ex dipendenti in pensione, stanno facendo sforzi sovrumani per sveltire le procedure e mandare alle scuole gli insegnanti che mancano, ma siamo ancora molto indietro".

La situazione è, per certi versi, imbarazzante. Ci sono professori che ancora mancano in varie zone d'Italia e allo stesso tempo migliaia di giovani sono a casa ad attendere una chiamata.

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Molte di queste situazioni, si stanno risolvendo con la nomina di un supplente "fino ad avente diritto", vale a dire finchè non arriva il docente a cui è stato assegnato quel posto. Purtroppo, come sempre, questa mancanza di organizzazione si ripercuote sui ragazzi e sulla didattica. Tanti ragazzi disabili, sono ancora senza insegnante di sostegno e questo è davvero incredibile.  #Lavoro giovani