In attesa che il governo pensi ai docenti, nelle scuole c'è un altro problema da risolvere: la violenza tra genitori e docenti e/o collaboratori scolastici. A Squinzano, un paesino della penisola salentina a pochi chilometri da Lecce, alla media Carducci di Via Montegrappa sono volate botte da orbi tra un bidello e un genitore. Nel riportare la notizia l'Ansa scrive che non si conoscono i motivi che hanno portato alla rissa tra i due. L'episodio di cronaca viene confermato anche dal sindaco Cosimo Miccoli. Alla rissa hanno assistito impotenti anche alcune insegnanti che non sono potute intervenire. Un secondo collaboratore scolastico sarebbe rimasto coinvolto nel pestaggio, al termine del quale il bidello è stato portato al pronto soccorso dal 118 per le ferite ricevute.

Stalking sessuale in danno di una minorenne

A fare chiarezza sull'accaduto è Il Quotidiano di Puglia nella cronaca di Lecce. Si apprende così che all'origine del gesto sconsiderato del genitore della ragazzina ci sarebbero alcuni sms equivoci sul suo cellulare. Si apprende che la ragazzina oggetto delle attenzioni ha 11 anni, particolare che ha scatenato la furia dell'uomo che si è avventato sul malcapitato bidello scatenando una rissa dalla quale si è prodotto uno strascico sia dal punto di vista sanitario che da quello penale. Nei confronti del bidello autore dei messaggi, ricoverato con 5 giorni di prognosi, è scattata una denuncia per molestie sessuali.

Il caos e le urla nei corridoi

E' successo tutto durante le lezioni, mentre gli studenti erano tutti in classe.

Il padre della ragazzina si è scaraventato sul collaboratore scolastico con una sequenza di calci e pugni fino a farlo crollare per terra. Quest'ultimo avrebbe anche risposto a qualche colpo e prima di finire sul pavimento avrebbe gridato aiuto. Sul luogo della scena, richiamati dal grande trambusto prodotto dai due contendenti, sono giunti dei professori che hanno immediatamente allertato i carabinieri e il 118. La dirigenza scolastica della Scuola media Carducci non ha rilasciato dichiarazioni sull'accaduto.

Aumentano i casi di intolleranza

La Buona Scuola aggrava l'emergenza supplenze e non risolve nemmeno le situazioni di conflittualità che ultimamente si stanno ripetendo con preoccupante frequenza. Dopo il caso del docente aggredito da un altro genitore a Palermo, giunge da Udine la notizia di una ragazza picchiata dai genitori perché non voleva portare il velo.