È stato approvato dalla Regione Puglia il piano presentato dall'imprenditrice Alison Daighton per la realizzazione di una struttura extra lusso all'interno dell'uliveto monumentale della Sarparea, sulla costa di Nardò.

La società inglese "Oasi Sarparea" ha ridimensionato il piano iniziale, presentato nel 2014, ridimensionando le volumetrie del 30% (da 165.000 metri cubi a 95.000) e ponendo maggiore attenzione nell'armonia tra le costruzioni e gli ulivi presenti, e queste modifiche hanno indotto la regione a dare il via libera al progetto. La società inglese vuole costruire un resort di lusso immerso nella campagna salentina, un modello di turismo che per dirla con le parole della società, mira a "far vivere al nostro ospite una esperienza emozionale che unisca Ambiente/paesaggio ed ospitalità".

E ora che tutte le autorizzazioni sono in regola, l'avvio dei lavori potrebbe essere imminente. La struttura dovrebbe inserirsi nel comparto 65, una delle poche aree non cementificate della costa neretina e l'attenzione della cittadinanza e delle autorità comunali intorno al progetto è molto alta. Sono molte infatti, le proteste intorno alla realizzazione di un villaggio nel comparto 65, comparto già indicato da precedenti amministratori come possibile area di insediamenti turistici. Ma oggi, dopo la modifica volumetrica del progetto e l'approvazione della regione, gli oppositori hanno meno carte da giocare. La società inglese ha assicurato che il taglio volumetrico interesserà tutte le strutture presenti, limitando al massimo l'impatto ambientale e ha inoltre annunciato la volontà di cedere una parte del grande uliveto (circa 30.000 metri quadrati) al Comune, per la realizzazione di un parco urbano.

I migliori video del giorno

Il progetto dunque parrebbe conforme alle norme urbanistiche, ma nel Salento sono in molti a non essere convinti. A cominciare dal sindaco Pippi Mellone, che ha annunciato, non senza perplessità, che si riserva di valutare la documentazione, che il Comune ha ricevuto solo dopo la presentazione ufficiale del progetto. Rincara la dose il consigliere comunale del pd Lorenzo Siciliano, che vuole sapere dall'amministrazione comunale quali siano gli intenti istituzionali rispetto all'opera. E dal capoluogo, la Procura di Lecce riprende in mano le carte dell'inchiesta aperta alcuni anni fa al riguardo, riservandosi di acquisire e valutare tutti gli elaborati depositati da parte della Oasi Sarparea.