Il mercato delle auto d’epoca non ha regole precise, basate sull’anno di costruzione, sui chilometri percorsi, sullo stato d’uso degli interni, della carrozzeria e delle gomme; è spesso dettato da ricordi, emozioni, a volte anche dalla vanità, di chi è alla ricerca di automobili d’antan destinate a essere sfoggiate nei raduni periodici o a fare bella mostra nel garage, quasi fossero un quadro di Picasso.

Le più amate ed apprezzate

Le auto più amate tra quelle popolari, che a suo tempo divennero l’icona del boom economico, sono la Fiat 600 e la Fiat 500: di questi modelli, costruiti ben più di mezzo secolo fa, ancora oggi ne circolano molti, ma quelli più ricercati sono della seconda metà degli anni cinquanta, con le portiere che si aprono sul davanti, tanto per intenderci.

Tra gli amatori, per queste auto, sono disposti anche a offrire cifre importanti, al pari della Citroen 2CV (meno ricercata la Dyane) e della mitica Renault 4, detta anche “ferro da stiro”. C’è chi farebbe follie per una Fiat 500 C Topolino Belvedere, antesignana delle station wagon compatte, con le modanature esterne in legno. In questo segmentoanche la Mini Minor di costruzione Austin e Morris, l’auto che fu dei giovani snob al tempo dei Beatles, un po’ meno le Fiat 850, salvo la versione spider, dal design ancora oggi attuale, e la NSU Prinz: questa, invece, aveva nell’estetica il difetto più grosso (tant’è che venne ribattezzata “bagnarola”), ma ci sono comunque molti estimatori.

Salendo di cilindrata e segmento, gli oggetti del desiderio hanno il nome del Maggiolino e del Maggiolone della Volkswagen (si possono trovare anche esemplari molto vecchi, ma costosissimi, dell’immediato dopoguerra), e dello stiloso Maggiolino Cabrio, e poi la Fiat 1500, la Lancia Flavia, la Lancia Appia, l’Alfa Romeo Giulietta e, soprattutto, la Giulietta Sprint, un sogno per tanti all’epoca e che rimane tale per gli appassionati di auto d’epoca.

Poi, ma di più recente produzione (siamo negli anni settanta) le prime versioni delle VW Golf e la Lancia Fulvia Coupè, avveniristica per quegli anni. Molto ricercate anche la Ford Escort (però la versione a tre porte) e la Ford Capri, nonché la Mercedes Pagoda e la NSU RO80, innovativa e antesignana della famiglia delle Audi.

Le più esclusive

E poi ci sono gli amanti dell’esclusiva, quelli che fanno migliaia di chilometri e sono armati di pazienza certosina per scovare una Jaguar XJ6 2.8 dei primi anni settanta, una Triumph Spitfire dello stesso periodo, una bellissima spider, una Lancia Delta HF dell’85 (costruita in pochi esemplari), una Citroen DS ID 19 dei primi anni sessanta, una Citroen Mehari di metà anni ottanta, una Fiat 128 Rally e finanche una Fiat Duna!

Sono modelli che hanno fatto la storia dell’automobile in Europa, belli a vedersi, non proprio a guidarsi, ora che le auto sono caratterizzate dalla tecnologia e dall’elettronica. Ma se sono in buone condizioni e mantengono pezzi e accessori originali (che ancora si possono trovare, come pure gli pneumatici esiste un fiorente mercato per gli appassionati), per un’auto d’epoca c’è chi è disposto a spendere una fortuna e, paradossalmente, può pagare una Fiat 600 tre volte tanto quanto occorre per una Jaguar dello stesso periodo!