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Tempi duri per gli automobilisti. Gli spifferi relativi a possibili nuovi tributi su chi possiede un'auto che va oltre certi limiti non rappresenta l'unico orizzonte poco "dorato" per gli automobilisti. Il 2019, infatti, segnerà anche un rincaro delle multe. Chiunque, infatti, dovesse essere sanzionato per una violazione del codice della strada si troverà a dover pagare cifre superiori a quelle che sono al momento previste [VIDEO]fino al 31 dicembre 2018. Tuttavia, non si tratta di nulla d'imprevisto considerato che l'aumento biennale viaggia di pari passo con la variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Dati che, come al solito, non mancheranno di subire contestazioni da parte di chi non li ritiene poi così attendibili.

L'anticipazione arriva dall'Asaps

A disciplinare la variazione che porterà milioni di automobilisti a doversi confrontare con multe più salate è l'articolo 195 del Codice della Strada.

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Basandosi su quelle che sono le rilevazioni dell'Istat sulla variazione dei prezzi al consumo, a partire dall'1 gennaio 2019, si avrà un aumento delle multe pari al 2,2% per ciascuna violazione. Ad anticipare quello che accadrà è stata l'Asaps, acronoimo di Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale. L'ufficialità definitiva dovrebbe avvenire con la pubblicazione del tutto in Gazzetta Ufficiale.

L'impatto sarà soprattutto negli incassi degli Enti

I cambiamenti riguarderanno qualsiasi tipo di infrazione che sarà commessa dagli automobilisti indisciplinati. Il divieto di sosta passa da 41 a 42 euro, guidare attaccati al cellulare passa da 161 a 175 euro. Guidare un'auto che non sia stata revisionata passerà da 169 a 173 euro. Andare oltre 40 km/h più del limite previsto varierà da 532 a 544 euro, a 60 km/h in più da 829 a 847 euro.

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Accedere ad un'area Ztl senza averne autorizzazione [VIDEO]costerà 83 e non 81 euro, stessa cifra destinata a chi invade le corsie preferenziali. Come si può notare si tratta di piccole cifre che, tuttavia, potrebbero garantire un introito più importante, ad esempio, ai Comuni che, negli ultimi due anni, hanno incassato 2,95 miliardi di euro dalle sanzioni alle violazioni del Codice della Strada. Adesso si attende unicamente la pubblicazione del decreto ministeriale che renderà ufficiale ciò che, in realtà, maturerà in maniera fisiologica, stanti le attuali norme.