Si chiama Centoventi, come gli anni compiuti da FIAT, il prototipo esposto da questo 5 marzo al Salone di Ginevra. Non si tratta di una semplice show car, ma di un esemplare che anticipa molte soluzioni della futura Fiat Panda, attesa sul mercato tra il 2020 e il 2021. In realtà molte linee guida della Centoventi finiranno per influenzare altre utilitarie del Gruppo Fca, come la Lancia Ypsilon e la Fiat 500.

Prima di descrivere le idee più originali di questo modello, vale la pena ricordare che la produzione della futura Panda si terrà nello stabilimento polacco di Tichy.

Le linee di Pomigliano d'Arco saranno sgombrate nel 2020 dalla Panda attuale, per far posto al suv Alfa Romeo Tonale, altra anteprima odierna al Salone di Ginevra.

Nuova Fiat Centoventi, addio ai gruppi ottici verticali

Partendo dal design, si può osservare come i motivi della attuale Panda abbiano trovato un'evoluzione nel prototipo Centoventi: il frontale è smussato e rassicurante, con il vecchio logo Fiat a feritoie che s'illumina per indicare lo stato di carica della batteria. I paraurti anteriori e posteriori corrono lungo la fiancata, inglobando i passaruota e dando una sensazione di compattezza a una vettura lunga 3,75 metri.

I montanti anteriori hanno una lavorazione nero lucido che aumenta la sensazione di luminosità nella zona del parabrezza. Le porte si aprono ad armadio, una soluzione che consente maggiore accessibilità a chi siede dietro e avvicina le maniglie delle porte posteriori a chi siede avanti. Non sappiamo però se questa soluzione sarà mantenuta sulla futura Panda: l'assenza del montante centrale tra le due porte diminuisce la protezione in caso di forte urto laterale, almeno in teoria. Il posteriore abbandona i gruppi ottici a sviluppo verticale inaugurati nel 1993 dalla Punto prima serie e arrivati fino alla Panda 2019: ora i gruppi ottici sono rettangolari, annegati in una banda nera di plexiglass che ospita anche monitor informativi.

La novità della modularità

La linea guida più interessante della concept Fiat, infine è la modularità. La piattaforma si adatta a diversi propulsori, con la variante elettrica che può variare il numero di batterie montate. Ogni batteria montata estende l'autonomia di circa 100 chilometri, con la possibilità di noleggiare, acquistare e montare in breve tempo le batterie supplementari. Anche molte parti della carrozzeria sono smontabili e trasformabili con un aspetto diverso dovuto a stickers e pellicole speciali, mentre l'abitacolo vanta una plancia traforata dove è impossibile inserire personalizzati, stampati anche in 3D grazie a file rilasciati online da Fiat stessa.

Anche lo schermo touch multifunzione che, al centro della plancia, governa tutta l'attività multimediale della vettura, sarà rimovibile e assumerà così un nuovo ruolo e un nuovo nome, "Lingotto". Vedremo quante di queste innovazioni saranno presente nella Panda di serie.

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