In attesa dei dati di marzo, mese in cui è scoppiata l'emergenza Coronavirus in Europa, i dati di febbraio fanno segnare un calo del -7,4% del mercato europeo dell'auto. In questo contesto Fca ha fatto meglio della media del mercato, con un calo del -7,0%. Grazie a un totale di 72.196 consegne, il gruppo italoamericano ha conservato il quarto posto in Europa. Ai primi posti restano il Gruppo Volkswagen (240 mila vetture, -5,3%), il Gruppo Psa (170 mila vetture -8,9%) e il Gruppo Renault (100 mila vetture, -14,3%), mentre Fca si è messa alle spalle colossi come Hyundai - Kia, Toyota e Bmw. In questa classifica, Ford sprofonda in nona posizione, con un calo del -18,8% e circa 46 mila consegne, meno anche del Gruppo Daimler che ha superato quota 50 mila unità.

Ford è alle prese, come tutti i costruttori, con la transizione all'elettrico: buoni risultati sta ottenendo in Italia la Puma Hybrid, mentre vanno molto bene gli ordini per la Mustang Hybrid Mach-E, ancora lontana dai concessionari italiani. Vediamo adesso l'andamento dei specifici marchi per gruppo.

Immatricolazioni europee, nel gruppo Fca cala soprattutto Jeep

All'interno del gruppo Fca migliorano rispetto a febbraio 2018 le vendite di FIAT (+1,5%) e Lancia (+1,8%). In calo, invece, ci sono Alfa Romeo -23% e soprattutto Jeep -33%. Evidentemente il passaggio alle versioni 4xe della Renegade e la Compass è molto atteso dai clienti, che stanno rinviando l'acquisto delle vetture tradizionali a benzina e diesel. Per il marchio del Biscione, ormai senza il contributo di Mito e Giulietta, servono urgentemente nuovi modelli in listino.

Il primo ad arrivare dovrebbe essere il C-Suv Tonale, ma per il suo debutto si dovrà attendere il 2021.

Psa, futuro partner di Fca, ha il problema di Opel

Nel Gruppo Volkswagen tutti i marchi hanno segno negativo in avanti, ad eccezione di Seat che cresce del 9,2%. Questo è un ulteriore buon segnale per l'operato del manager italiano Luca De Meo, dimessosi da poco in vista di un approdo nel Gruppo Renault da amministratore delegato.

A Parigi De Meo troverà una situazione complicata: Renault in calo del -7% e Dacia del -27%. A febbraio non è andata bene anche per il Gruppo Psa, futuro partner di Fca. I marchi peugeot e Citroen hanno cali minori della media del mercato, intorno al -5%. A preoccupare è il brand Opel, in calo del -23%. Va detto che sul fronte della riduzione dei costi la cura di Carlos Tavarez ha funzionato e tanto Opel quanto Psa hanno presentato conti mai così in ordine.

Purtroppo è stata arrestata la produzione della Opel Karl e Adam, mentre la Astra non traina più le vendite come una volta. Da qui il calo delle immatricolazioni di Opel, che attende ancora l'apporto di un modello cruciale come la nuova Corsa.

Fca guarda a marzo, mese del Coronavirus, con prudenza

Attendiamoci per Fca e per il mercato dell'auto un mese di marzo ancora più difficile. L'impatto del Coronavirus si è fatto sentire in Europa proprio questo mese. Tutto è iniziato simbolicamente con la cancellazione del Salone di Ginevra. Fca ha poi annunciato lo stop produttivo negli impianti europei fino al 27 marzo. Stessa mossa è stata replicata da Psa, mentre Volkswagen ha annunciato uno stop per alcune settimane, destinato probabilmente ad ampliarsi.

Ciò che sta succedendo al mercato europeo, alla fine, potrebbe somigliare a quanto accaduto nel mercato cinese, calato del -89% a marzo. Se non è un azzeramento del mercato, si tratta comunque di un brusco stop che, in una fase di transizione all'auto elettrica, rischia di svuotare i profitti delle case automobilistiche e rendere ancora più onerosi gli investimenti.

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