Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato una nuova ordinanza di chiusura. Questo nuovo provvedimento è scattato in seguito al grave fatto verificatosi lo scorso venerdì 17 aprile, a Saviano. Al funerale dei primo cittadino del posto, Carmine Sommese, si è verificato un evento che ha fatto molto discutere. Una folla di persone si è riversata in strada per rendere l'ultimo saluto all'uomo, contrariamente a quanto disposto dalle norme di sicurezza imposte per evitare la diffusione del contagio. Sul caso è stata aperta un'inchiesta su cui sta indagando la procura di Nola.

Ordinanza numero 35 della Regione Campania

Il presidente De Luca, dopo essere stato messo al corrente di quanto accaduto a Saviano, ha annunciato che sarebbero state prese in maniera tempestiva delle misure in grado di prevenire la probabile diffusione del contagio dovuto all assembramento ingiustificato. Erano circa 200 le persone che si sono riversate in strada per dare l'ultimo saluto a Carmine Sommese, medico e sindaco del posto, venuto a mancare dopo aver contratto il Coronavirus. Per questo motivo, con l'ordinanza n°35 è stata disposta la chiusura del paese. Saviano è diventata zona rossa. Con questa nuova ordinanza restrittiva è stato fissato il divieto di allontanamento dal territorio di tutti gli individui che hanno preso parte al corteo funebre, il divieto di entrata nella cittadina, la chiusura di tutti gli uffici pubblici ad esclusione di quelli preposti all'erogazione di servizi essenziali.

L'ordinanza è stata pubblicata questa mattina con decorrenza immediata. La chiusura del paese in via precauzionale è stata disposta fino al 25 aprile. Riguardo alla messa in quarantena del Comune di Saviano il presidente De Luca ha dichiarato: "É stata una decisione inevitabile per impedire il sorgere di un focolaio di contagio a tutela della Salute dei cittadini di Saviano, dei Comuni vicini e di un intero territorio densamente abitato".

È stata aperta un'inchiesta sull'accaduto

Nella suddetta ordinanza è stata pubblicata anche la relazione dell'ASL in cui è stato sottolineato che il comportamento ingiustificato adottato dalle persone presenti all'evento, violando le norme di sicurezza imposte dal governo, potrebbe diventare il motivo della diffusione del virus in quanto è difficile stabilire con certezza il reale stato di salute di tutti i presenti.

Sul caso è stata aperta un'inchiesta dalla procura di Nola. Le immagini della folla di persone accalcate in strada, senza nessun rispetto per il distanziamento sociale, hanno fatto il giro del web e sono state trasmesse anche sulle reti nazionali.