All'inizio c'era la bottega del barbiere, dove frustrati voyeurs di provincia sbirciavano foto di prosperose ragazze, su spiegazzate riviste in bianco e nero... "tra uomini", commentavano storie di successi, amori e tradimenti di starlette e signore del bel mondo. C'erano anche i laboratori di cucito, dove le sartine di un tempo sospiravano per principi e cenerentole, belli e impossibili... vicende di un altro mondo.

Sembra passata una vita e forse lo è. Da allora il gossip è cresciuto a dismisura, diventando patinato, professionale, occupando tutti gli spazi mediatici possibili, diventando invasivo.

Ovvio che personaggi di ogni tipo si siano buttati nel business, con l'aggressività dei cercatori d'oro di un tempo. Curriculum? Bell'aspetto, faccia tosta, conoscenze, atteggiamenti sopra le righe, accesso a canali informativi.

Il nostro ordinamento, sempre attento alla salute del cittadino per quanto riguarda il fumo e gli alcolici, omette di imporre come premessa a un certo tipo di informazione "Nuoce gravemente alla salute... mentale".

Allora dobbiamo difenderci da soli... come? Per prima cosa prendere atto che conoscere i fatti degli altri, amori, passioni, matrimoni, divorzi di perfetti estranei, non giova in nessun modo ai nostri. Ormai nemmeno le portinaie si interessano alle vicende dei condomini.

Che fine ha fatto il nostro egoismo?

Poi recuperare il senso del ridicolo. Non possiamo pretendere che simili personaggi da copertina ne siano dotati (sarebbe controproducente per loro), ma noi dobbiamo coltivarlo come un fiore. Un richiamo d'obbligo anche al buon gusto, che pare dimenticato insieme alle vecchie cose in un solaio polveroso. Una volta si diceva che i signori vanno sul giornale solo quando muoiono. Che fine ha fatto il nostro snobismo?

E infine l'autostima. La nostra vita, il nostro stile, sono meno interessanti di quelli di un calciatore, di una velina, di una modella? Siamo così delusi dalla nostra esistenza da dovere rifarci a quella di altri?... e di chi altri? Al limite, scegliamo di meglio.

Una battaglia contro i mulini a vento? Forse, ma affrancarci è possibile individualmente, anche se è impossibile cambiare il sistema. Ma un poco alla volta, individuo dopo individuo, può accadere che un senso di saturazione abbia il sopravvento. Allora si potrà dire "Professionisti del Gossip tremate, un "chi se ne importa" vi seppellirà!"