Ecco qui il risultato di un'altra indagine dal titolo "A chi conviene l'Italia?" elaborata dal Club dell'Economia in collaborazione con il Censis. Avete presente una bella donna a cui nessuno interessa cos'ha da dire? Ecco, un Paese in cui non conviene investire, lavorare, studiare, dove divertirsi e rifarsi gli occhi, e tutto questo suona come un ingiusto maltrattamento.

Ma emerge altro. Un senso di rancore verso la classe dirigente che vede e non provvede, arricchendosi a prescindere. E per me la fotografia è nitida: se chi può e deve preoccuparsi e fare qualcosa ha un suo tornaconto sproporzionato ed intoccabile ed è totalmente deresponsabilizzato, perché dovrebbe improvvisamente ravvedersi e perché noi dovremmo essere fiduciosi?

Sino a quando entrare in politica sarà così redditizio assisteremo sempre ad una passerella di persone mediocri, perché le idee forti e la motivazione si alimentano altrove. La voglia di fare e fare bene contrasta con le interferenze inutili, con i favoritismi, i benefici, la visibilità da popstar, le dissertazioni intellettuali autoreferenziali o i dialoghi ignoranti e superficiali.

Se idee e motivazione contassero veramente ci sarebbe una volontà assoluta di capire il da farsi, di spiegare e far chiarezza, di ascoltare, ammettere i propri errori e correggere, infondendo fiducia. Se idee e motivazione contassero veramente, ci sarebbe la voglia di un dialogo alla pari, magari riunendo le persone per diffondere il proprio pensiero, la propria visione e per un confronto, dentro ad uno stadio o in un parco comunale distribuendo panini, bottigliette d'acqua e caffè Borghetti, e noi porteremmo il plaid o potremmo provvedere personalmente al pranzo al sacco.

Idee e motivazione ma anche competenze, ci vorrebbe anche questo, persone diverse con diverse approfondite conoscenze, perché "rispetto delle regole", "l'Italia che cambia", "diritti per tutti" o "mandiamoli tutti a casa" sono slogan vuoti che non incantano più. Occorrono credibili intenti di chi conosce concretamente i problemi da affrontare, di chi sa metterli tutti sul tavolo e stabilire priorità ed ha la capacità di fare. La sola voglia non sempre basta, soprattutto quando la situazione è eufemisticamente critica e governare con la sola protesta suona come le chiacchiere da bar su una nave che sta affondando.

E dunque, come direbbe Cyrano de Bergerac "tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme, mi servono giganti!" e restiamo in attesa di idee e persone nuove che vogliano prendersi le responsabilità, che sono belle, e prepariamo il cesto della merenda attendendo di sapere il dove e quando.