Lo scherzetto del Milan nel 2006 con la cessione di Shevchenko al Chelsea per oltre 40 milioni di euro, che fruttò meno di 10 gol in 2 anni, realizzati da parte del bomber della storia rossonera, a Londra devono proprio esserselo legato al dito. Da allora hanno restituito con gli interessi, non a livello economico ma di soddisfazione, dei "pacchi regalo" che le Milanesi hanno accolto a braccia aperte in tempi non rosei, per poi ritrovarsi però delusi fortmente.

E' pur vero che se compri Podolski dall'Arsenal e vai ad accoglierlo in aeroporto come fosse Cristiano Ronaldo, il tedesco non diventa Cristiano Ronaldo, ma neanche ti aspetti di ritrovarti un calciatore che ti stecca la battuta sul corner durante Inter-Fiorentina. Va concesso che se compri un giocatore che fatica da ben due anni, come Fernando Torres e ti lasci snobbare e mettere in stand-by per 1 mese dall'operazione per portare Van Ginkel in rossonero, sei consapevole che stai rischiando, ma certo non ti aspetti di ritrovarti con uno ceduto pochi mesi dopo e l'altro non pervenuto.

Il Milan aveva anticipato i cugini con il "pacco regalo" rappresentato da Essien che Allegri si era ben guardato da accettare e che invece Seedorf ha gestito con tanta gioia iniziale per poi accorgersi che tuttavia gli anni passano per tutti. Perché, il punto sta proprio lì, sia Essien che Fernando Torres in passato hanno rappresentato dei grandissimi giocatori, ma prendersi tali rischi contrattuali in fasi declinanti della loro carriera non era una forse una cosa ponderata bene.

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Va detto che noi italiani non ci siamo mai comportati troppo bene con loro. Siamo quelli di Shevchenko prima e di Lamela poi, l'argentino che tanto faceva sgranare gli occhi ai tifosi del Tottenham e che poi ha fatto poco meno di 5 gol con la maglia degli Spurs. Devi aspettartelo che qualcuno lì in Inghilterra si arrabbi, se esporti in Premier Pablo Daniel Osvaldo e quest'ultimo si fa mettere fuori squadra dopo pochi mesi.

Ed il capitolo Mario Balotelli non apriamolo neanche. Va detto che però a risentire di questo sono solo le Milanesi, a caccia del low cost in tempi di crisi, sembrano un po' come il ragazzetto con pochi soldi recuperati nelle vacanze di Natale che si fa raggirare dal venditore di Iphone a pochi euro, e che una volta tornato a casa, felice dell'acquisto, si ritrova tra le mani un bel pacco di sale.

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