L'impossibilità dei centri d'immigrazione di gestire gli attuali flussi migratori, imporrebbe al Ministro Alfano di chiarire diversi punti legati all'accoglienza immigrati. Alcuni aspetti, riguardanti i nostri doveri nei confronti della Comunità Europea e gli obblighi di assistenza e salvataggio in mare, potrebbero essere interpretati in modo diverso da quello che ci viene raccontato.

Cosa significa accoglienza immigrati

Riprendo, da uno dei tanti siti che si occupano d'immigrazione, la seguente definizione: "Le risorse destinate alle politiche finalizzate all'accoglienza e all'inclusione sociale dei cittadini stranieri comprendono gli interventi pubblici destinati a supportare la prima accoglienza dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati e le iniziative finalizzate a favorirne l'inserimento abitativo, scolastico, economico e sociale"

Chiedo al Ministro Alfano se, nell'ipotesi sia d'accordo con questa definizione, ritiene che ciò è quello che noi siamo in grado di fare.

Quello che stiamo vedendo nei centri d'immigrazione, nelle stazioni ferroviarie e ai nostri confini, tutto è tranne un'accoglienza che rispetti la dignità degli immigrati e la dignità dei cittadini italiani.

Cosa dice il codice di navigazione sull'assistenza e sul salvataggio degli immigrati

L'assistenza è obbligatoria a navi in pericolo di perdersi o quando sulla nave siano in pericolo delle persone; c'è però una importante precisazione.

Il comandante della nave soccorritrice è tenuto all'intervento a meno che qualche altro mezzo possa portare assistenza in modo più idoneo a quello che potrebbe fare lui.

Seconda domanda per Alfano; che bisogno c'era, con l'operazione Mare Nostrum, di andare ad assistere i barconi in acque internazionali, visto il normale traffico mercantile che si sposta nel canale di Sicilia? Operazione questa che ci è costata la disapprovazione di quasi tutti gli stati UE, in quanto si temeva l'incentivazione dei flussi migratori.

Ministro Alfano non ci risponda che c'erano dei motivi umanitari, poiché lei ha avuto la recente dimostrazione che gli altri stati UE non hanno affatto questi scrupoli. Li dovremmo aver solo noi? L'obbligo di salvataggio è contemplato quando la nave in pericolo è del tutto incapace di manovrare; il comandante della nave soccorritrice è tenuto a tentarne il salvataggio, ovvero, se ciò non sia possibile, a tentare il salvataggio delle persone che si trovano a bordo.

Come dobbiamo interpretare questo obbligo quando le richieste di salvataggio vengono da mezzi che possono manovrare, come molti dei barconi e gommoni in navigazione verso le nostre coste, e che contattano direttamente le nostre capitanerie di porto con i telefoni satellitari?

Il regolamento della convenzione di Dublino sull'accoglienza immigrati

Il regolamento impedisce di presentare una domanda di asilo in più di uno Stato dell'UE e prevede che la domanda la esamini lo Stato dove il richiedente ha fatto ingresso e che quello Stato diventi responsabile della sua accoglienza.

Mi sono domandato quale stato rappresenti una nave in acque internazionali e ho trovato questa interpretazione: "in alto mare, il collegamento tra uno Stato e una nave non si basa su di un requisito territoriale, ma sul requisito della nazionalità, come espresso dalla bandiera che la nave ha ottenuto da uno Stato". Ciò significa che se un migrante è tratto a bordo di una nave battente bandiera francese e come se fosse arrivato sul suolo francese.

Domanda: perché accettiamo che quella nave sbarchi i migranti nei nostri porti?

Ministro Alfano non le sembra che ci potrebbe essere un modo diverso per gestire l'accoglienza immigrati?

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto