Prima che mi accusiate voi di essere grillino, faccio "mea culpa" e ammetto di guardare con favore a tutto ciò che odora di nuovo in un mondo, quello politico, che all'odore di vecchio e stantio, aggiunge il fetore dell'inciucio perenne. Ma credo che non ci dovrebbe essere stato un singolo cittadino desideroso di vedere Rosa Capuozzo rassegnare le dimissioni, e il comune di Quarto tornare a nuove elezioni, supersorvegliate da uno Stato che ha abdicato alla mafia tanto tempo fa.

Perché l'onta di quei mille voti di camorra non pesa solo sulla sindaca Rosa Capuozzo,o su chi ne sostiene le posizioni. Non pesa sul Movimento 5 Stelle, che se ne è chiamato fuori caldeggiando il ritorno alle urne. Pesa sull'intera società che ha deciso, quei mille voti, di non rispedirli al mittente.

Rosa Capuozzo, sindaca di Quarto deve lasciare

Lo chiese scandalizzato e a gran voce il Pd, quando nei giorni in cui emerse la questione,il M5Sancora non si era ufficialmente espresso: dalla ministra Boschi che affermava in diretta TV "il Movimento è come gli altri partiti", come se lei non rappresentasse gli altri partiti, alla Picierno che a Quarto si recò armata di striscione, nuova paladina dell'Antimafia a favore di telecamera.

Come se il PD, da quelle elezioni, non fosse stato escluso per aver fraudolentemente falsificato le firme per accreditare le sue liste.

Lo chiese Saviano il 9 gennaio e tutti lo incensarono. Ma non fu verità rivelata: la base dei 5 Stelle già premeva per questa soluzione, perché si ribadisse il concetto che "a noi la mafia fa schifo".

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M5S Pd

Ma dal 12 gennaio, tutto cambia. Il Movimento ufficializza la volontà di tornare alle elezioni a Quarto e chiede alla sindaca Capuozzo un passo indietro, che in una Nazione a cui "la mafia fa schifo" dovrebbe essere la logica conclusione. Magari premiando, con il ritorno alle urne, l'integra sindaca a furor di popolo.

Ed eccoci a oggi: il M5S esce senza macchia, come chiesto da Saviano. Ingenuo, forse, ma pulito.

La sindaca Rosa Capuozzoincassa la solidarietà di Renzi e (udite-udite) di De Luca, come non ci potesse essere nella carriera di un grillino un punto più basso da conseguire. Rosa Capuozzo, sindaca di Quarto, va avanti, ma attenzione, solo le favole si concludono con "e vissero felici e contenti". Nella realtà, le sfide cominciano dopo il "sì" e, spenti i riflettori di comodo sul comune campano, bisognerà operare da soli in un contesto dove, per infiltrazione mafiosa, il comune è già stato sciolto due volte e a queste macchiate elezioni ci hanno riprovato.

Una realtà nella quale, coloro che oggi ti sostengono, qualche mese fa non hanno potuto prendere parte alla sfida elettorale per aver falsificato le firme. Buon lavoro, sindaca, tiferemo per Lei e per la legalità e saranno i nostri i primi, certamente sbalorditi, applausi, se riuscirà a non farsi sbranare in fretta dalla realtà.

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