"eutanasia o non eutanasia, questo è il dilemma!" Parafrasando un celebre passo dell'opera "Amleto" introduciamo un tema di difficile dibattito, e ancor più di regolamentazione. Vero è che oramai in Europa le leggi sulla questione stanno arrivando, ma resta sempre il problema di capire quanto queste norme scritte siano davvero comprese dalla gente. Uno dei problemi fondamentali di tutta questa situazione, è che nella spaccatura tra chi è favore e chi non lo è si perdono di vista due passi fondamentali: il fatto che siamo di fronte a una scelta troppo soggettiva per poter generalizzare una linea comune, e soprattutto il fatto che, chi sta morendo, dovrebbe scegliere quale strada prendere, e non altri per suo conto. Per questo ci troviamo di fronte a qualcosa che va regolamentato in maniera diversa.

Eutanasia e scelta consenziente

Principalmente è importante basarsi sul fatto che la scelta di vivere o morire dovrebbe appartenere alla persona interessata e non ad altre persone. In merito a questo, per chi èa favore dell'eutanasia, sarebbe buona regola lasciare uno scritto ufficiale dove il soggetto dichiara che in caso di situazioni drammatiche e giudicate senza speranza dai medici dell'ospedale, chi fa le sue veci decida di staccare le macchine. Non si può dare una risposta netta alla domanda se l'eutanasia siagiusta o sbagliata, perché è una scelta soggettiva che non ha una risposta unica per tutti.

In un paese dove c'è la libertà di poter scegliere, deve esserci anche una legge che permetta a chi non vuole più soffrire, di poter chiedere di staccare la spina, perché il diritto deve essere in entrambe le direzioni. Importante è regolamentare questo, qualsiasi sia la scelta presa deve essere di chi è nel letto e non di chi è fuori.

Eutanasia su minori

Il caso del Belgio sull'eutanasia a un ragazzo di 17 anni ha riportato alla luce la decisione choc del Governo belga, che nel 2014 ha approvato la legge che permette l'Eutanasia sui minori, ovviamente su decisione dei genitori che ne sono i legali rappresentanti.

Tale scelta ha fatto scalpore, perché in questo caso è complicato poter stabilire dove sta il diritto alla vita o alla morte. Anche se ci fosse una legge che vieta l'eutanasia senza il consenso scritto e ufficiale del soggetto interessato, come si può pensare che un ragazzo così giovane possa già avere la coscienza formata per prendere una scelta così importante? Non resta che affidarsi alle leggi vigenti se l'eutanasia è consentita, e al parere medico che saprà dire a chi deve prendere una decisione, quanto il loro caro stia soffrendo e quali speranze ci sono nel portare avanti la sua vita attaccato alle macchine.

A quel punto sarà la famiglia a prendere la decisione che riterrà quella indubbiamente migliore per il proprio figlio.

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