Fin dove può essere definita 'Satira', e dove comincia invece la grave offesa, il vilipendio, la mancanza di rispetto, l'attacco alla dignità? In questo caso stiamo parlando della satira al vetriolo di 'Charlie Hebdo', che a quanto pare non risparmia proprio nessuno, neanche le vittime del recente terremoto nel centro Italia: infatti, sul numero appena uscito (il 31 agosto) del famosissimo giornale satirico, una vignetta è titolata in questo modo: 'Terremoto all'iItaliana'.
'Charlie Hebdo' e la vignetta che fatto infuriare molti utenti sui social
La vignetta è stata pubblicata mentre si estraevano ancora corpi da sotto le macerie; e mentre si continuava a scavare nei paesi colpiti dal devastante sismadel 24 agosto scorso, cercando di recuperare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Due persone insanguinate in piedi, accanto ad altre accatastate una sull'altra e sepolte sotto vari strati di pasta, con delle frasi in primo piano: 'Penne gratinate, lasagne, penne al sugo di pomodoro'. Questa l'immagine pubblicata da 'Charlie Hebdo, in ultima pagina, sul tema del recente sisma avvenuto nel centro Italia; in copertina lo stesso numero riporta una vignetta sulle note vicende del 'burkini'.Nel numero del giornale satirico appena uscito, anche una serie di battute parecchio 'cattive': 'In Italia il terremoto ha causato circa 300 morti. Se abbia urlato 'Allah akbar' prima di cominciare a tremare, ancora non si sa'.
'Charlie Hebdo' e la libertà di critica
Ovviamente, le reazioni sui social non si sono fatte attendere, ma intanto la domanda è: non viviamo forse in un mondo multiculturale e multietnico? Non è forse vero che le notizie arrivano in ogni parte della terra in tempo reale, grazie ai moderni mezzi di comunicazione? Dunque, se veramente vogliamo progredire o, meglio ancora, tener fede a quanto predichiamo via web, le libertà di satira, di critica e di pensiero dovrebbero convivere senza sopraffazioni di nessun genere, nei confronti di chiunque altro. Come sarebbe giusto che fosse in una società in cui convivono tradizioni, culture e fedi diverse.
Molti definiscono la satira 'coraggiosa', quasi eroica come quella di Charlie Hebdo; e a volte lo è, oppure lo è stato come ben sappiamo. In questo caso, invece, si tratta solo di satira cattiva, di grave insensibilità nei confronti di una popolazione che ha subito una grave sciagura. Vergognosamente cattiva.