Secondo i riformisti, votare Si al prossimo referendum, porterebbe l'Italia a fare un passo avanti in Europa. Cessare di essere l'unico paese Europeo con un Parlamento composto da due camere uguali e con gli stessi poteri, a detta di coloro che hanno proposto le riforme, consentirebbe di avere una riduzione dei costi degli apparati politici; rendere l'attività parlamentare più rapida ed efficace; avere leggi in tempi più rapidi; una maggiore partecipazione dei cittadini; una più chiara comprensione delle competenze di Stato e Regioni; un aumento della rappresentanza degli Enti Locali in Parlamento ed in Europa.

Tutte falsità!

È falso dire che, passare da due ad una sola camera elettiva, riduca i costi degli apparati politici! Si parla solamente di 60 milioni di euro all'anno, quando ci sono 23 miliardi che vengono sperperati per le società partecipate. È falso il fatto che una sola camera possa rendere più rapida ed efficace l'attività parlamentare, varando leggi in tempi più rapidi! Il sistema bicamerale Italiano, tanto odiato da Renzi e dai suoi seguaci, così com'è stato ideato ha sempre garantito un più sicuro funzionamento democratico dell'iter legislativo; cosa che non avverrebbe con la nuova riforma.

È falso parlare di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica! Se dovessero passare le riforme, il Presidente del Consiglio riceverebbe dei poteri eccezionali.

Poteri che gli permetterebbero di controllare l’unica camera adibita a legiferare. L'opposizione scomparirebbe, dal quadro della politica, non potendo più far valere le sue idee e le sue proposte; causando la morte della democrazia e la nascita di una nuova dittatura.

La Costituzione Italiana, così com'è stata studiata, redatta e approvata dall'Assemblea Costituente nel dicembre del 1947, è la più completa, valida ed efficace che il mondo abbia mai conosciuto. È molto chiara e non ammette ignoranza. Essa è il frutto e la sintesi di un'Italia che hacombattuto per la propria libertà. Non è nata da un pensiero unico, come la riforma che ci viene chiesto d‘approvare; ma dalla confluenza di più pensieri che hanno attraversato tutta la nostra storia.

Conoscerla è un passo fondamentale che tutti dovrebbero fare, affinché si possano comprendere le nostre origini.

Si vuole consegnare la Nazione alle Banche Internazionali

La verità è che, la riforma Costituzionale che siamo chiamati a votare, è stata voluta esclusivamente dall’Europa. Anzi, per meglio dire, da quei poteri forti che da anni governano di nascosto il mondo intero. Poteri che non hanno niente a che vedere con il Parlamento Europeo o il popolo Europeo. Stiamo parlando delle grandi banche e delle potenti multinazionali.

Molti esponenti della politica, dello spettacolo e della magistratura hanno compreso tutto ciò e, in questi ultimi mesi, si sono schierati dalla parte del No. Tra questi anche il Giudice Imposimato, Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.

In molte interviste, anche postate su YouTube, il Giudice mette in guardia gli Italiani sui possibili rischi che tale riforma potrebbe avere sulla democrazia e la libertà. Invitando, tenacemente gli elettori a diffidare da tutti coloro che reputano la costituzione vecchia ed obsoleta.

Egli dichiara che chiunque millanta la necessità di una nuova Costituzione, lo fa perché spinto da qualcun’altro. Indicando il gruppo Bilderberg, come coloro che hanno suggerito al premier questo tipo di riforma. Reputando il Presidente del Consiglio un’incapace che occupa quella poltrona solo grazie ad una serie di silenziosi “Colpi di Stato"; architettati e voluti proprio da quel gruppo di potere. Un gruppo che è pienamente consapevole del fatto che la Costituzione Italiana rappresenta un punto fermo; un'ancora di salvezza in una realtà che, molte volte, dimentica i propri valori.

L'ultimo ostacolo! L’ultimo grande baluardo che impedisce loro, di ottenere il più completo e totale controllo sulle sorti dell‘intera Europa.