Lo avevamo lasciato ad Aprile 2016, anno in cui è uscito il suo primo libro"Una Storia europea. La Coppa Delaunay dalle origini a oggi" (Ultra, 190 pagine) scritto con il suo fedele compagno Francesco Gallo e con la prefazione a cura di Furio Zara; lo ritroviamo oggi, invece, con una biografia romanzata del campione ungherese il cui titolo è "Più che un calciatore. L'incredibile storia diLászló Kubala" (Ultra, 140 pagine).

Kubala, come suggerisce l'autoreLorenzo De Alexandris, è 'un campione, ribelle, sognatore, anticonformista, uomo di famiglia e del popolo, lavoratore, divo, attaccante, centrocampista e allenatore' su cui poco si sa, poco se ne scrive ma di cui tanto c'è da sapere: ci ha, quindi, pensato De Alexandris a consacrare il giocatore più forte di sempre del Barcellona ma soprattutto per far conoscere l'uomo, nella sua intimità e fragilità, che si è piegato ma non di certo spezzato di fronte alle avversità che la vita gli ha riservato.

Il libro, nelle primissime pagine, ci fa fare immediatamente un tuffo nel passato mostrandoci una Budapest, grigia e piovosa, del1 luglio del 1945 ed un giovane Kubala, appena diciottenne, mentre si appresta a disputare una partita a poche ore di distanza da un grave lutto familiare; successivamente balza all'indietro di ben 7 anni mostrandoci un Kubala, stavolta undicenne spensierato ma soprattutto sognatore, giocare a calcio con il suo amico, presentandoci la sua famiglia e mostrando un padre severo ma giusto. Gli avvenimenti che susseguono sono ricchi di incontri, primo tra tutti quello conFerdinand Daučík, allenatore ed amico, e con la moglie Ana ViolaDaučík ma il libro non mostra solo la parte più bella e fortunata della sua vita ma mette in risalto, con minuzia di particolari e giusta dose di sensibilità per arrivare al pubblico lettore, anche i contratti non andati a buon fine, le fughe dal regime socialista, la squalifica a vita inflittagli, l'allontanamento forzato dalla sua famiglia, la vita da profugo a Roma e non solo.

Un libro adatto a tutti gli amanti del calcio, ai tifosi del Barcellona e a tutti coloro che sanno poco o per niente della storia di Kubala poiché è un indispensabile e, osiamo, necessaria lettura: un campione di questo calibro, a cui è stata dedicata addirittura una statua alta all'incirca 2 metri davanti al Camp Nou, merita la fama e il riconoscimento che gli spettano.