Nessuno parli di Wikileaks?

È successo sulla Cnn in uno degli ultimi dibattiti televisivi: al repubblicano Chris Collins, in collegamento satellitare, il conduttore Chris Cuomo domanda di cosa avrebbe potuto parlare il candidato alla presidenza UsaDonald Trump nello scontro con Hillary Clinton andato in onda l'altra sera. Chris Collins parte spedito, cominciando ad attaccare Hillary Clinton: "Due terzi dei cittadini americani sa perfettamente che Hillary Clinton è una bugiarda e che di lei non ci si può fidare: ora le sue due facce stanno venendo fuori.

La vicenda wikileaks dimostra una cosa e...". Puff, collegamento saltato. Cosa stava per dire Collins?

Non solo Wikileaks, gli strani tagli dei media Usa

All'inizio della settimana è stato proprio il conduttore della Cnn, Chris Cuomo, ad accendere il dibattito sul caso Wikileaks. Secondo il giornalista sarebbe illegale che venissero rese pubbliche le email coinvolte nello scandalo e dovrebbe essere permesso l'accesso solo ai mezzi di comunicazione. È stata sempre la Cnn, subito dopo il collegamento satellitare saltato "per uno strano caso" a ridimensionare il contenuto delle email incriminate, sostenendo che in fondo non avrebbero evidenziato scandali così gravi. Peccato che tra gli autori dell'articolo ci sia Dan Merica, il cui nome è spuntato in alcuni file di Wikileaks da cui risulti essere uno degli uomini più apprezzati da Hillary Clinton.

Ma l'atteggiamento dei principali media Usa ha destato sospetti già nei mesi scorsi: nel mese di luglio, la giornalista della Cnn Brianna Keilar cominciò a parlare del sostegno di Hillary Clinton in favore della legislazione anti-crimine negli anni '90 che ha portato all'incarcerazione di massa di persone di colore: anche qui il video è stato misteriosamente tagliato.

Durante un discorso di Donald Trump a Daytona in Ohio, l'emittente ABC News si è vista cadere il collegamento in diretta non appena Trump ha cominciato a parlare della connessione tra Hillary Clinton e il sostegno logistico e finanziario all'Isis.