il 9/11/2016 il mondo si è svegliato alla notizia di Donald Trump presidente, ed ovviamente si è creato il panico internazionale, in quanto si teme che tutte le politiche di quest'uomo vengano veramente messe in atto in un 2016 dove la libertà e il rispetto per le religioni e le culture altrui dovrebbe essere la normalità.
Ma come ha preso questa notizia chi, silenziosamente subisce le guerre d'interesse degli Stati Uniti da diversi anni?
Un recentissimo sondaggio di Al Jazeera, ha dimostrato che in tutti i paesi medio orientali, il presidente degli Stati Uniti è sempre stato considerato un pericolo per le persone di quel luogo.
Che sia Hillary Clinton o che sia Donald Trump, il presidente di una nazione come gli Stati Uniti avrebbe sicuramente rappresentato un pericolo per la stabilità dei paesi orientali, che subiscono bombardamenti e violazioni dei diritti umani ormai da decenni.
in Yemen le bombe made in USA stanno provocando in media, la morte di 8 bambini al giorno, mentre in Palestina, gli attacchi che i palestinesi subiscono da parte dell'IDF finanziato dagli States sono decine alla settimana.
Mentre il mondo è occupato a piangere la sconfitta di Clinton, per queste persone non cambierà proprio nulla, in quanto vivono i peggiori soprusi nella nostra più totale indifferenza. Proprio pochi minuti dopo la sua elezione, e quindi la sua scalata di successo alla Casa Bianca, Trump ha affermato che il primo punto della sua azione politca estera, sarebbe stato quello di nominare Gerusalemme come la capitale degli Ebrei, e sorge qui spontanea la domanda, cosa ha a che vedere la religione con uno stato?
Si sta forse utilizzando la religione per giustificare l'ascesa al potere di uno stato potente come Israele, solo perchè fiancheggiato dagli Stati Uniti?
Sta di fatto che a Mr. Trump nulla importa del vero rispetto religioso, ma ogni azione che fa è fortemente influenzata dall'ossessionata ricerca di potere, che al giorno d'oggi non si ottiene mai stando dalla parte degli oppressi, bensi da quella degli oppressori.