Dopo l'esito referendario che ha abbondantemente bocciato la riforma costituzionale del governo Renzi, lo stesso Renzi si è dimesso dall'incarico di Presidente del Consiglio. Sul fatto che la riforma sia stata ampiamente bocciata, non possiamo che rallegrarci, in quanto essa era chiaramente volta a renderci più sudditi del sistema finanziario internazionale, come aveva spiegato il professor Diego Fusaro in un articolo sul Fatto Quotidiano il 22 settembre. Dobbiamo però tenere presente che ora con il nuovo presidente Paolo gentiloni le cose non vanno meglio. Infatti, chi è esattamente Gentiloni?

L'operato da ministro degli esteri

Ricordiamoci che era stato ministro degli esteri di Renzi. E facciamo una breve rassegna di come si era comportato come tale. Vi ricordate il TTIP, il famigerato trattato che avrebbe creato un mercato unico USA-UE dove gli interessi delle multinazionali sarebbero stati al di sopra di quelli dei singoli stati? Gentiloni aveva espresso il massimo sostegno a ciò, come sappiamo sia da un editoriale del quotidiano "il Manifesto" del 4 maggio 2016 sia da uno di "Libero" del 15 luglio 2015 (com'è noto questi due quotidiani hanno un orientamento politico ben diverso, ma quando si tratta di raccontare i fatti ci vuole un po' d'oggettività).

Fortunatamente ora sembra che questo trattato non verrà più stipulato, dal momento che il nuovo presidente USA Trump ha espresso la sua contrarietà. Gentiloni, ricordiamoci, era anche un fervente sostenitore di Hillary Clinton (l'aveva persino invitata all'Expo di Milano, come ha riportato l'Ansa il 12 febbraio 2015), ignorando, o fingendo di ignorare, che ella aveva fatto affari d'oro con l'Arabia Saudita.

Gentiloni comunque era amicissimo dell'Arabia Saudita, paese teocratico dove c'è persecuzione programmata per le donne adultere, per gli omosessuali e per gli "infedeli": aveva persino detto che occorreva una trattativa con quella petromonarchia per sistemare la situazione in Libia (lo riporta la Repubblica del 2 giugno 2016). Inoltre, era ossessionato dall'idea di cacciare Assad dalla Siria, quando invece è un baluardo contro l'avanzata del fondamentalismo islamico: non vi sembra un'ipocrisia tuonare contro la "dittatura di Assad" - che è pur sempre un regime laico, che garantisce libertà religiosa e parità fra i sessi - facendo al contempo affari d'oro con la ben peggiore dittatura saudita?

Ministri e politiche praticamente uguali

I ministri sono praticamente gli stessi, a partire da Carlo Calenda (anche lui fervente sostenitore del TTIP), da Maria Elena Boschi e da Angelino Alfano. E si prosegue con la linea di obbedienze alle direttive di Bruxelles. A quanto pare, dobbiamo sperare nell'Europa dell'Est per un affrancamento dei popoli europei dallo strapotere del capitalismo finanziario.

Staremo a vedere. In ogni caso, occorre ribadire che la bocciatura della riforma costituzionale è stata una piccola vittoria contro l'ingerenza delle banche internazionali. Per il resto dobbiamo sperare che si faccia una buona legge elettorale e che si torni alle urne al più presto.

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