La Tendopoli, secondo l’interrogazione dei consiglieri comunali Federica Poggio e William De Vecchis, dovrà ospitare diverse centinaia di profughi e clandestini. Ma c'è anche il rischio che sorga su una vera e propria bomba ecologica.

Interrogazione dei consiglieri Poggio e De Vecchis

Pretendiamo sapere come sia stata individuata e chi abbia concesso la disponibilità alla creazione di una struttura destinata all’accoglienza nell’area di via del Pesce Luna”, hanno fatto sapere i due consiglieri che hanno presentato l’interrogazione.

In particolare, Poggio e De Vecchis chiedono chiarimenti sul progetto e sui soggetti che lo hanno presentato, oltre che sui costi che rischiano di ricadere sulle tasche dei cittadini del litorale. fiumicino, secondo i due consiglieri di centrodestra, non è una città adatta a ospitare una tendopoli come quella prevista: Non siamo certo razzisti, preferiamo definirci realisti hanno chiarito Poggio e De Vecchis, “Il tessuto sociale è stato già ampiamente provato”.

Migranti: da via Bombonati a via del Pesce Luna

L’installazione della tendopoli nell’area di Pesce Luna richiama un’altra struttura, quella di via Bombonati, dove proprio un anno fa è sorto un centro per immigrati. Sempre in estate, sempre quando molte famiglie sono in ferie e quindi lontane dalla città: le due strutture sono frutto di decisioni imposte dall’alto dell’amministrazione Montino (Pd) senza alcuna concertazione con le realtà territoriali.

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Politica

Li porti nella sua villa a Capalbio” gridarono i cittadini in via Bombonati, scesi in piazza a protestare nei confronti del primo cittadino di Fiumicino, quando nel luglio 2016 vennero insediate centinaia di migranti alla presenza dello stesso sindaco. Ora, dunque, la storia sembra ripetersi nell’area di via del Pesce Luna, ma con molte difficoltà.

La tendopoli su una bomba ecologica?

L’area scelta per la creazione di questa nuova tendopoli, infatti, sorgerebbe su una vera e propria bomba ecologica secondo la denuncia di alcuni residenti della zona.

Sergio Faina, del Comitato Salvaguardia di Focene, infatti, ha denunciato come la zona –anche se posta sotto sequestro– è tuttora facilmente accessibile e non risulta alcuna segnaletica che segnali i pericoli ambientali. Il Comitato, quindi, nei giorni scorsi ha avanzato il diritto di sapere quali materiali inquinanti, oltre all’amianto, sono presenti nell’area di Pesce Luna.

Il timore è che il business dell’accoglienza che vuole dare una sistemazione a clandestini e profughi, non guardi in faccia proprio a nessuno e, oltre a calpestare i diritti dei cittadini di Fiumicino –totalmente esclusi nell’installazione di quest’ultima tendopoli–, rischi di nuocere gravemente alla salute dei migranti stessi, ospitati in aree malsane.

Solo per ingrossare le tasche di qualcuno?

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