Strane alleanze si profilano all'orizzonte per la politica italiana. Le ricorrenti voci su un probabile avvicinamento tra la Lega Nord di Salvini e il M5S di Grillo, finiranno per allontanare ancora di più l'elettorato italiano dalla politica attiva. Certe trame di palazzo non sono più digerite, e il popolo dimostra sempre più chiaramente la sua disaffezione verso coloro che dovrebbero rappresentarli.

Ormai gli italiani dovrebbero essere abituati alla strane manovre che tessono i politici per restare saldamente attaccati alle poltrone su cui siedono nelle stanze del potere.

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Abbiamo cominciato già qualche anno fa a vedere "intrallazzi" apparentemente incomprensibili agli occhi dei cittadini, ma limpidi e chiari a coloro che vedono il mondo politico senza subire il condizionamento delle ideologie e dei proclami da parte dei dirigenti di partito.

Infatti ci siamo trovati prima di fronte al "tradimento di Fini" nei confronti di Forza Italia e dei suoi elettori, facendo cadere l'ultimo governo democraticamente eletto. Poi abbiamo avuto modo di apprezzare le "evoluzioni pindariche" di Alfano e del suo NCD che, per restare aggrappato allo scranno, non ha esitato a saltare dall'altra parte della barricata, alleandosi con il partito che, tenendo conto della campagna elettorale che lo aveva portato in Parlamento grazie all'ala protettrice di Berlusconi, avrebbe dovuto osteggiare.

Tutte queste manovre e questi intrighi di palazzo hanno fatto sì che in cinque anni ci abbiano governato quattro maggioranze che nessuno ha voluto - se non il Presidente della Repubblica - favorendo la proliferazione del malcontento tra il popolo, e la nascita di movimenti di protesta come il M5S di Grillo e Casaleggio.

Il comico genovese è stato bravo ad interpretare il mal di pancia della gente, urlandolo sui palchi delle città in cui ha portato il suo spettacolo itinerante, raccogliendo consensi e applausi, e mettendosi alla guida di una protesta civile che ha portato in Parlamento per la prima volta, nel 2009, il Movimento 5 Stelle.

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Ma le novità rappresentano sempre il futuro che avanza?

Alla luce dei comportamenti tenuti dai vari protagonisti della politica italiana in occasione di leggi importanti per il paese, si direbbe di no! Infatti hanno votato con convinzione l'abolizione del reato di immigrazione clandestina, aprendo di fatto le porte alla proposta di introduzione dello "Ius Soli" da parte del Governo Renzi alla fine del 2015, di cui ancora oggi si sta discutendo. Hanno votato buona parte degli articoli della legge salva banche; non si sono mai opposti allo scandalo del Bail-In; pretendono un aumento della tassazione, proponendo un'ennesima patrimoniale.

In altre parole, tutte azioni contrarie a quelle che finora ha rivendicato la Lega Nord di Matteo Salvini. E allora perché adesso si prospetta quest'alleanza? Tutto nasce dalla necessità della classe politica di modificare la legge elettorale, passaggio che tutti i politici definiscono prioritario, a seconda del risultato elettorale. Si discute da anni di un intervento in tal senso, ma puntualmente, chiunque vada al Governo se ne dimentica.

Ma se Lega e M5S si alleassero veramente, a cosa andremmo incontro?

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Sarebbe come mettere insieme il diavolo e l'acqua santa! Nel giro di pochissimo tempo, ci ritroveremmo ad assistere agli ennesimi litigi e all'ennesima scissione. Non può funzionare un rapporto tra due posizioni diametralmente opposte su tutto, o quasi.

Ma non sono i soli a fare prove di inciucio

Infatti pare ci stiano riprovando anche Berlusconi e Alfano. Dopo un divorzio alquanto burrascoso tra i due, è di questi giorni la notizia che vorrebbe i due leader in trattative per una riappacificazione, al fine di creare una nuova alleanza che sia in grado di battere la coalizione di sinistra guidata dal Pd.

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Ma la brama di potere di Alfano consentirà al centrodestra di governare di nuovo questo paese?

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