Donald Trump prova la mossa del cavallo, quella che permette di liberarsi da un impedimento o di uscire da una situazione critica. Dopo i fatti di Charlottesville, tutti si sarebbero aspettati una critica forte e violenta contro i suprematisti bianchi. Invece il presidente degli USA ha tergiversato, per poi dire che c'erano torti da entrambi i lati della barricata.

La questione razziale è importante negli States, e dopo la candidatura di Trump si ha l'impressione che quei sentimenti di razzismo che albergano in molti bianchi, abbiano trovato la valvola giusta... se Steve Bannon è un esponente dell'alt right ed è a contatto col Potus, forse essere razzista non è così sbagliato, penseranno in molti.

In questo contesto va letta l'indecisione di Trump e poi la scelta definitiva di scaricare l'ingombrante consigliere dalla Casa Bianca. Quali saranno le conseguenze? All'interno dell'amministrazione ci sono almeno due scuole di pensiero, quella di Bannon dei duri e puri, e quella di ivanka e Jared Kushner più moderata.

Difficile capire quello che sta accadendo, ci troviamo di fronte ad un presidente che non sa come muoversi ed è costretto ogni volta ad improvvisare. La squadra di governo che aveva costruito è andata in pezzi, i licenziamenti sono stati rapidissimi, penultimo quello di Scaramucci, responsabile della comunicazione della Casa Bianca, durato la bellezza di 10 giorni.

È lecito chiedersi se è immaginabile guidare il Paese più forte del mondo in questo modo.

Come si può organizzare la politica estera, affrontare il caos in Medio Oriente, la situazione esplosiva con la Corea del Nord? Come si può riordinare il fisco e ridurre le tasse, come pure aveva giustamente promesso, senza sapere da quali persone è composta la sua squadra?

Ma soprattutto come può il Paese e il mondo occidentale riconoscersi nella sua guida?

Oggi abbiamo letto uno strano tweet: per combattere i musulmani, bisogna immergere i proiettili nel sangue di maiale e poi ammazzarli, perché in questo modo loro andranno all'inferno. L'episodio ha per protagonista il generale Pershing, ma è stato completamente inventato.

Come risponderà la comunità musulmana americana e mondiale di fronte ad offese così stupide, brutali e gratuite? Come reagirà la burocrazia americana rispetto ad un uomo che è una mina vagante? Per oggi sappiamo che Steve Bannon non lavora più alla Casa Bianca, magari troverà tempo per rileggersi Julius Evola, fascista italiano che dicono essere uno dei suoi autori preferiti.

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