Batman: Ego è la prima storia pubblicata da Darwin cooke e risale ormai al 2000. Sebbene sia passato quasi un ventennio da quando questa graphic novel ha visto la luce, rimane un faro a cui guardare per quanto riguarda l’avvenire dei supereroi, siano essi sullo schermo o a fumetti. Batman: Ego segna l’esordio di Darwin Cooke, vincitore di tredici Eisner Awards, cinque Joe Shuster Awards e otto Harvey Awards.

Nel 1985 Cooke aveva già provato a entrare nel mondo dei fumetti, senza ritenersi tuttavia soddisfatto e decidendo così dedicarsi più che altro alla pubblicità, ritrovandosi suo malgrado disilluso dall’ambiente. La svolta arriva con l’apertura dello studio d’animazione Brotherhood Animation Company. Nacque così la collaborazione con la Warner Bros Animation e avvenne l’incontro con Bruce Timm, che affidò a Cooke la realizzazione degli story-boards delle serie animate di Batman e Superman.

Batman: Ego

L’esperienza maturata con gli story-boards ha consentito a Cooke di realizzare Batman: Ego nella sua maniera, simile a quella della serie animata di Timm. Purtroppo Cooke ci ha lasciati nel 2016, ma la sua opera rimane un valido esempio di costruzione dei personaggi da cui sarebbe meglio non distogliere lo sguardo. Cooke infatti in Batman: Ego sintetizza tutto ciò che Bruce Wayne/Batman è, uomo ed eroe, paura e vendetta.

E’ un viaggio profondo nella psiche del celebre miliardario e nelle dinamiche profonde che fanno muovere la vita notturna e criminale di Gotham City. Cooke è in grado, con una sola storia, di ripercorrere l’ontologia essenziale del cavaliere oscuro, le sue contraddizioni e debolezze. Nonostante l’ambientazione sia limitata alla bat-caverna, la storia è fluida e dinamica, il ritmo è dettato dalle visioni e allucinazioni legate alla crisi dell’eroe.

La scissione tra Batman, ideato come un’esistenza a sé stante, pur imprescindibilmente legata all’uomo Bruce, e l’essere umano traumatizzato è alla base dello svolgimento e rappresenta il confronto vero e proprio tra l’individuo e le sue responsabilità: essere Batman non significa solo riportare ordine e combattere criminali, il suo stesso codice d’onore che gli impedisce di uccidere le grandi menti criminale di fatto ne aumenta le vittima una volta evase di prigione.

Il colpo grosso di Selina

Batman: Ego non è l’unico lavoro dell’autore canadese a rappresentare una dimensione più profonda del fumetto super-eroistico: anche ne Il colpo grosso di Selina Cooke dipinge una Catwoman, o meglio una Selina Kyle umana in tutto e per tutto, dalle difficoltà economiche, agli errori sentimentali, fino ad arrivare alla paura e alla perdita. L’abilità di Cooke sta nell’intrecciare dimensione individuale e relazionale dei personaggi a uno stile unico nel disegno.

Storie come Batman: Ego e Il colpo grosso di Selina rappresentano un modello che sarebbe utile oggi, dove anche nel mondo del fumetto spesso è la quantità a prevalere sulla qualità. Non sono necessarie grandi pericoli, minacce al mondo, pericoli alieni per raccontare una grande storia, o perlomeno anche questi elementi non possono prescindere dalla battaglia più importante, quella interiore.

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