Si può dire senza paura che Halloween è diventata ormai una moda di livello mondiale. Festa nata negli Stati Uniti, ma di origine celtica, si celebra in corrispondenza del 31 ottobre e la festa di Ognissanti. Conserva in larga parte l'accezione simbolica delle origini, ossia, si celebra il 31 ottobre e la festa senso del macabro e dell'occulto. L'occasione viene vissuta in modi diversi dalle diverse culture, ma un elemento in comune è il tema della morte.

Durante questo periodo si assiste a sfilate in costume, ma è ancora facile trovare i bambini che fermano i passanti con la consueta domanda ricattatoria: dolcetto o scherzetto?

Halloween dall'America all'Europa passando per l'Asia

In America la festa ha assunto una dimensione tale da essere diventata l'evento commerciale per eccellenza. E' il giorno del brivido per antonomasia e ogni Stato lo celebra a suo modo. Ad Aspen, ad esempio, la rinomata stazione sciistica del Colorado si festeggia la ricorrenza con gli "Aspen Walking Tours", gite guidate alla scoperta di tombe, cimiteri e fantasmi.

In Cina, invece, questa scadenza viene celebrata ricordando i defunti. Per questo, sull'acqua vengono fatte galleggiare delle lanterne, il cui valore simbolico è quello di attrarre le anime verso il Paradiso. Anche in Giappone il significato è simile: al posto delle lanterne troviamo le "welcome fires", candele lasciate in mare che ricordano i morti. Fino ad arrivare in Austria, dove, come in Italia, tra il 30 ottobre e il 2 novembre ricorre la "Seeunwoche", la settimana di Ognissanti. Giorni dedicati alla commemorazione dei defunti.

La morte tra commemorazione e paura

Forse Mary Shelley è la scrittrice che meglio ha tradotto il senso che pervade l'uomo nei confronti della morte. Con il suo celebre "Frankestein", infatti, ha portato allo scoperto una delle paure più umane di sempre: l'impotenza di decidere della non-vita. In questa chiave, certamente, una festa come Halloween contribuisce a rendere la morte un fatto meno impenetrabile, ma di fatto le paure dell'uomo permangono.

Rimane la paura principale, che è quella della morte, ma nascono anche nuove fobie. Come quella dell'aria contaminata (aerofobia) e quella di restare senza connessione web (nomofobia). Vero è che esorcizzare la morte grazie a feste come Halloween forse dà qualche sollievo. Allo stesso modo, ricordare e omaggiare i propri defunti nel giorno di Ognissanti è una tradizione tra le più amate anche più del Natale.

Ma un dato inconfutabile accomuna ogni uomo: la sua debolezza di fronte all'inevitabile. Questo rende senz'altro l'uomo più umano e il mistero che si nasconde dietro la morte, qualcosa di superiore e più degno.

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