Divulgatore scientifico, paleontologo, scrittore e giornalista italiano. Ma anche e soprattutto personaggio televisivo e del web che lo sta rendendo, a detta di molte, un vero e proprio sex symbol: ovviamente stiamo parlando di Alberto Angela.

La televisione

Figlio del simbolo italiano della divulgazione scientifica Piero Angela, ha cominciato la carriera televisiva al suo fianco in Superquark e, dato l'apprezzamento riscosso in seguito ha condotto trasmissioni da solo come "Ulisse", "Stanotte a ..." e il suo attuale programma "Meraviglie" per il quale sembra abbia tenuto incollati al televisore circa 6 milioni di telespettatori.

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Sembra addirittura che di recente il padre, costatato il suo successo abbia felicemente affermato: "Ormai lui non è più il figlio di Piero, sono io ad essere il padre di Alberto".

Sebbene il suo successo sia legato strettamente alla ricchezza paesaggistica e culturale Italiana, ci sono altri fattori che hanno reso e rendono Alberto Angela un grande comunicatore: degli esperti infatti hanno analizzato il suo modo di esporre conoscenze talvolta complesse e cervellotiche con estrema naturalezza e semplicità.

Comunicazione efficace

Ne è emerso che dietro una apparente disinvoltura si cela un utilizzo sapiente di tutti i canali comunicativi: verbale, non verbale e paraverbale. Per quanto riguarda il linguaggio, i suoi discorsi sono connotati da una cadenza specifica che interpreta come un marchio di fabbrica (e che da molti come Neri Marcorè è stata usata per esilaranti parodie), il suo tono è caldo, sicuro ed entusiasta in modo da coinvolgere il più possibile lo spettatore.

Inoltre è considerevole anche la sua capacità di muoversi nello spazio, di interagire toccando ed esponendo gli oggetti che lo circondano e di gesticolare, rendendo più vicine al telespettatore sensazioni che altrimenti non sarebbero trasmesse attraverso lo schermo.

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Lo sguardo infine, lo stesso adorato dalle fan, è un suo metodo di comunicazione fondamentale: come insegna Paul Ekman le nostre espressioni ci rivelano cosa stiamo provando, e le sue sembrano non tradire la genuina passione per la storia e le meraviglie culturali e paesaggistiche che ci offre.

La lezione di Alberto Angela a chi vuole comunicare efficacemente si basa quindi sul costrutto dell'empatia: parole, movimenti, pause e sguardi sono un veicolo di un comunicatore efficace per portare agli altri una sensazione, comunicando la passione e la bellezza che muovono nel profondo lui come tutti noi.

Ciò avviene attraverso un passaggio di identificazione: lo spettatore, totalmente coinvolto, si riconosce nel personaggio dell'esploratore ed il conduttore diventa un Cicerone che lo accompagna al tanto agognato "piacere della scoperta".