Questa ultima tornata elettorale è stata la peggiore degli ultimi anni. Su 66 milioni di abitanti di cui è composta la nazione Italia, nessuno ha scelto nessuno, nettamente. Nessuno ci rappresenterebbe appieno quindi. Non si è parlato di schede bianche, nulle o di assegnazioni negate che, su circa il 72%-73% di affluenza è presto evidente. Il passato ci insegna di maggioranze nette, di coalizioni, di destra, centro, sinistra, di governi imbanditi ad arte, di altri tecnici imposti e di patti, in ultimo quello del Nazareno dove Matteo Renzi fece accordi con Silvio Berlusconi, che alla fine fu escluso dai giochi.

Ma fu quello il momento in cui nacque il grande minestrone senza poli di riferimenti concreti.

Il Partito più votato è il Movimento 5 Stelle, la coalizione più grande quella del Centrodestra, la Sinistra ancora al Governo, risulta invece sconfitta e dichiara oggi di voler rimanere all’opposizione. Dall'altro canto i vincitori, avendo già trovato una mediazione sui Presidenti di Camera e Senato, pongono invece ancora veti su alcune possibili alleanze.

Di Maio chiederebbe la sottoscrizione di un contratto per arrivare a concludere le cose necessarie al paese nelle loro proposte escludendo a priori, però, tutti ad eccezione di Matteo Salvini che ribatte a un Centrodestra unito. Sergio Mattarella, finito oggi il primo giorno di consultazioni, invita tutti a trovare, tra loro, un concordato. La seconda tornata inizierà Lunedi.

Possibili scenari

I 5 Stelle fanno un governo solo con la Lega, lo fa con tutto il Centrodestra, lo fa con la sinistra che potrebbe invece allearsi con la coalizione vincitrice, con cui ha anche fatto l’attuale legge elettorale e beffare diciamo un po’ tutti, come si potrebbe arrivare a un Governo tecnico di tutti, come tornare a spendere milioni per nuove elezioni.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Politica

Dal cambiamento, a tappe, sulla legge sulle pensioni, all’immigrazione clandestina, a una forma di reinserimento sociale di ogni individuo, abbattimento della tassazione del 70%, allo snellimento della burocrazia, ai tagli su spese inutili in diversi ambiti e contesti conosciuti. In sostanza: fatti immediati e non parole. Tempo e riflessione sulle varie considerazioni dette da tutti i vari esponenti.

Responsabilità o meglio, come tutti ben ricordano ‘Mary Poppins’ e la celebre canzone ‘Basta un poco di zucchero e la pillola va giù’ e, aggiungiamo noi, tutto inizia finalmente. Cambiare il punto di vista permette di affrontare i problemi più facilmente.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto