Finalmente dopo giorni di gioco siamo pronti a recensire l'ultima fatica di Ubisoft, Ghost Recon: Breakpoint. Ci siamo presi un po' di tempo perchè recensire un gioco così grande e complesso non è semplice. Soprattutto dopo le promesse fatte da Ubisoft (esperienza profonda, meccanismi survival e FPS strategico) abbiamo voluto analizzare il titolo a fondo per capire se queste siano state mantenute o meno.

Storia

La storia di Ghost Recon Breakpoint inizia su un'isola chiamata Auroa, dove una corporazione lavora su alta tecnologia e fonti rinnovabili. Un ex Ghost, Cole Walker, con il suo esercito, i Lupi, invade l'isola e ne prende possesso diventando una seria minaccia per il mondo intero. Inizia così la produzione di armi e droni da guerra. Il nostro personaggio, Nomad, riceve l'ordine di andare in elicottero sull'isola.

Purtroppo, l'antiaerea intercetta il velivolo facendolo precipitare. Scampato allo schianto in elicottero, Nomad deve opporsi e fermare Walker a tutti i costi.

Campagna e Gameplay

Prima di iniziare ci viene spiegata l'importanza di usare un approccio stealth, la possibilità di mimetizzarsi con il terreno e che, oltre alle missioni della trama principale, potremo anche supportare alcune fazioni che si muovono all'interno di Auroa.

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Videogiochi

Ci saranno anche tanti personaggi presenti in giro per la mappa, nei campi-base o bivacchi. Qui potremo potenziarci, acquisire nuove abilità, creare nuovi oggetti etc. A confronto con il primo capitolo Ghost Recon Breakpoint sembra più grande, con molti paesaggi sugestivi, pianure, montagne, foreste, laghi, fiumi e spiagge realizzate molto bene. Il titolo potrà essere giocato totalmente in single player, anche se la mancanza dei compagni controllati dall'IA si farà sentire.

Gli sviluppatori hanno anche limitato la meccanica del tiro e la gestione di armi pesanti. Infatti ora sparare con il lancia razzi o taggare i nemici con il drone risulteranno tutte attività consumabili. Tuttavia, man mano che sbloccheremo nuove abilità, muovendosi molto e usando armi silenziate, sarà possibile venire a capo di ogni missione. Ma attenzione perchè se sottovaluteremo i nemici, anche a livello normale, vedremo spesso la scritta game over.

Al contrario, la modalità cooperativa online renderà tutto un po' più semplice. Infatti, grazie ai compagni controllati da giocatori in carne e ossa andare avanti nella modalità storia, missioni secondarie o girare la mappa in cerca di loot sarà uno spasso. Unica pecca i molti glitch che al momento impestano questa divertente modalità. Ghost Recon Breakpoint include anche due modalità multiplayer PvE: eliminazione e sabotaggio per un massimo di otto giocatori.

Realizzazione Tecnica

Ghost Recon Breakpoint è realizato veramente bene. Il comparto audio è molto valido, effetti sonori, esplosioni sono simili al vecchio episodio. Anche il doppiaggio nella nostra lingua è di buona fattura. Su PlayStation 4 Pro si hanno 30 frame al secondo fissi in quasi tutte le situazioni e due differenti modalità di visualizzazione: risoluzione o qualità video. Il titolo pullula di effetti, riflessi e shader che donano un aspetto sublime e realistico.

Anche se dobbiamo dire che tutta questa bellezza è banalizzata dalla mancanza di persone, strade deserte, texture che a volte caricano un po' lente e animazioni non proprio all'altezza.

Conclusioni

Ubisoft con Ghost Recon: Breakpoint ha sicuramente lavorato bene e arricchito la serie. Il titolo è migliorato rispetto al predecessore, con un gameplay molto più variegato e funzionale. Tuttavia, nonostante tanto lavoro fatto si fatica a notare queste innovazioni. Se la casa francese nel tempo supporterà adeguatamente il gioco di certo non potrà che migliorare costantemente.

Se è piaciuto il primo capitolo di certo si apprezzerà Breakpoint.

Voto9/10

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