Silvio Berlsuconi avrebbe fatto domanda di grazia, su invitodel vice premier e ministro dell'Interno Angelino Alfano, al Presidente della Repubblica Napolitano che, però, sembrerebbe averrifiutato perché "troppo tardi".

Lo rivela in esclusiva il quotidiano online Affaritaliani.it, che avrebbe sentitosul tema della grazia anche il legale di Berlusconi Franco Coppi ilquale, però, non avrebbe rilasciato dichiarazioni sull'argomento.

A valutare la possibilità di grazia presso il Capo dello Stato sarebbe stato giàlo scorso agosto il fedelissimo di Berlusconi Gianni Letta.

E, nei giorni scorsi, lo stesso Cavaliere avevadichiarato dalle pagine del nuovo libro di BrunoVespa in uscita per Mondadori ("Sale,zucchero e caffè. L'Italia che ho vissuto da nonna Aida alla TerzaRepubblica") che Napolitano era ancora in tempo per concedergli la graziadi sua iniziativa.

Poche ora fa NiccolòGhedini ribadiva, però, l'assenza di alcuna richiesta di grazia avanzata a favoredi Silvio Berlusconi, smentendo una notizia già riportata dal quotidiano IlTempo. "Nessuna istanza in talsenso è stata mai presentata e tutte le ricostruzioni e i retroscena sonopalesemente frutto di fantasia", afferma l'avvocato Ghedini (Ansa).

Il Voto sulla decandenza

Intanto a Palazzo Madama la maggioranza dei capigruppo ha deciso che l'aula del Senato dovrà pronunciarsi il 27novembre sulla decadenza di SilvioBerlusconi da senatore.

E' stata respinta, con il solo voto favorevole di M5s eSel, la proposta dei grillini di votare già martedì e anche la propostaalternativa di Sel di anticipare la votazione alla prossima settimana.

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