Le notizie riguardanti la presunta sparizione di Vladimir Putin si susseguono da diversi giorni. Per addentrarci meglio nella situazione che coinvolge il Presidente russo, e sull'aria che tira al Cremlino, proviamo a ripercorrere quanto avvenuto a Mosca negli ultimi dieci giorni.

Mosca, 5 marzo: Vladimir Putin incontra al Cremlino il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. Il leader russo sembrerebbe disinteressato al cospetto di Renzi, L'incontro fra i due prosegue con alcune frasi di circostanza, ma Putin pare avere tutt'altri pensieri in mente. Questa l'ultima apparizione del Presidente russo in pubblico.


Mosca, 11 marzo: Putin, come da programma, dovrebbe volare in Kazakistan. Ma il leader del Cremlino non arriverà mai ad Astana, città in cui sarebbe dovuto essere presente per una visita ufficiale, e non viene data alcuna motivazione riguardo la sua assenza nella capitale kazaka. Quasi nel contempo, in Crimea si riuniscono il Ministro della Difesa russo Sergey Shoygu e i vertici della Federal Security Service con gli alti ufficiali dell'esercito. L'incontro sembra esser stato pianificato e al seguito non vengono rilasciate dichiarazioni.



Mosca, 12 marzo: Dmitry Peskov, portavoce del Presidente Putin, afferma che non sussiste alcun motivo per cui allarmarsi. Gli viene chiesto il perché della non partenza di Putin in Kazakistan e lui replica dicendo che "la leadership ha ritenuto opportuno rimandare la visita". Intanto, nel primo pomeriggio, atterrano all'ex palazzo dei Soviet e al Cremlino alcuni elicotteri militari, solitamente predisposti per il trasporto di VIP: l'impressione è che sia in corso una procedura d'emergenza per l'evacuazione dei vertici delle istituzioni. Sempre nel pomeriggio viene comunicato che Putin il giorno 16 di questo mese sarà a San Pietroburgo per incontrare un leader di una Repubblica caucasica.


Belgorod, 13 marzo: Ci troviamo in un'importante città russa ai confini con l'Ucraina. Nella città, nello scalo ferroviario e aeroportuale, si concentra un'intensa attività militare.


Mosca, 13 marzo: Putin non compare ancora, ma vengono pubblicati scatti circa un suo incontro con il Presidente della Corte Suprema. Tuttavia, queste foto potrebbero esser state riprese da alcuni archivi, a dimostrarlo sono dei particolari presenti nelle immagini, che potrebbero risalire a tempo fa.


Mosca, 14 marzo: Una cosa è certa, al Cremlino qualcosa succede, è successa o sta per succedere. Gli uomini dell'ambasciata russa a Londra sono rientrati nella Capitale e dei mezzi blindati bianchi stanno facendo la loro comparsa a Mosca. A breve, entro la fine del weekend, verrà detto qualcosa di importante. Nel contempo, nella sede delle istituzioni governative della Russia la bandiera non viene issata, e ciò accade solo in tre casi: morte, nascita o dichiarazioni di guerra. Inoltre, Putin non viene ancora alla luce, stesso discorso per Medvedev, il primo ministro russo.


Come è possibile denotare da questo racconto, sicuramente siamo di fronte ad un avvenimento rilevante ed emblematico per quanto concerne la situazione al momento. In tutto ciò, tra le diverse opzioni plausibili ci sono: un grave problema di salute per Putin (questo, però, già più volte smentito); Putin sta trascorrendo del tempo con la compagna che ha appena partorito (anche questa idea già smentita); oppure un'imminente guerra Russia-Ucraina. Quest'ultima teoria sarebbe la più grave e catastrofica, ma al momento, visti i fatti recenti, una delle più possibili.