Livorno, 21 gennaio 2017, i comunisti italiani festeggiano il 96° anniversario della nascita del Partito Comunista Italiano, ma con due cortei separati.

Il primo corteo, quello composto dalla frangia più estrema, si è radunato ed è partito dal teatro Goldoni, il luogo in cui, nel 1921, la parte più radicale dei socialisti si scisse dal partito riunito a congresso nella città labronica e partì per recarsi al vicino teatro San Marco per fondare il Partito Comunista Italiano. A 96 anni di distanza i comunisti livornesi hanno voluto ripercorrere a piedi le stesse vie dei loro antenati scissionisti fino a giungere al luogo della nascita del partito.

Ma tale scelta di percorso non è stata condivisa da tutti.

Due cortei, un solo anniversario

Mentrela frangia comunista livornese, con direzione teatro San Marco, usava fumogeni, esibiva striscioni, festeggiava con cori e canti (inclusi canti popolari russi, bandiera rossa, bella ciao e naturalmente con cori contro "fascisti", polizia e Digos), altri sceglievano una via più pacifica.

Questo il video del corteo arrivato davanti al teatro San Marco.

Dall'altra parte il corteo dei comunisti giunti da ogni parte di Italia, con delegazioni da nord a sud della penisola, ha sfilato in corteo per le vie cittadine unitamente alla locale delegazione comunista. Il corteo ha effettuato il percorso contrario: è quindi partito dall'ex teatro San Marco (ora in ristrutturazione) per giungere davanti al teatro Goldoni.

Circa 500 persone con le loro bandiere rosse ed i loro striscioni hanno sfilato in maniera pacifica e gridando i loro slogan come, "non c'è lotta, non c'è conquista senza un grande partito comunista".

Gli organizzatori, costernati per due manifestazioni uguali e separate dicono: "ci dispiace che ci abbiano visti divisi, abbiamo provato a metterci d'accordo con l'ala più estrema per un percorso unitario, ma la possibilità di non riuscire a gestire e a tenere sotto controllo questo gruppo, ci ha costretto a percorrere da soli la nostra strada".

Fortunatamente i due cortei si sono svolti senza incidenti anche quando si sono incontrati a metà del percorso nella centrale piazza Cavour di Livorno. La parte più estrema - a parte i fumogeni e i cori contro la polizia - non ha creato danni e il percorso si è svolto con regolarità all'insegna di una ricorrenza Comunista.