La notizia del contrattacco personale di Beppe Grillo nei confronti di Giampiero Timossi è passata quasi in secondo piano rispetto alla ‘non notizia’ del suo possibile abbandono del M5S che il fondatore è stato costretto a smentire con un post sul suo blog. In pratica, il comico genovese accusa il giornalista del quotidiano Il Giornale di aver diffuso di proposito la Fake News di una prossima separazione definitiva tra lui e il Movimento. Ma non solo, perché, secondo Grillo, quello pubblicato da Timossi con il titolo “Rivoluzione d'ottobre: Grillo prepara l'addio M5s in mano a Casaleggio”, è solo l’ultimo di una lunga serie di articoli che non sono altro che delle fake news.

Le accuse di Grillo a Timossi

Secondo il leader del M5S, il contenuto dell’articolo apparso ieri, 16 luglio, sul quotidiano berlusconiano, sarebbe del tutto inventato e falso. Insomma, il tipico caso di quella che oggi si definisce una fake news. Grillo elenca, fornendone anche il link, altri 4 pezzi usciti dalla stessa penna, quella di Giampiero Timossi, e svela il modus operandi utilizzato per confezionare le bufale: un mix tra notizie create di sana pianta e presunti retroscena ‘virgolettati’ che, invece, si rivelano solo bugie. Segue la considerazione sul “rapporto siamese” tra Grillo e il M5S, la ‘non notizia’ che sta riempiendo le prime pagine dei quotidiani online. Chiude il post l’esortazione ai grillini ad impegnarsi insieme a lui durante la lunga campagna elettorale che porterà alle prossime elezioni.

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Gli articoli-fake news di Timossi

Le accuse di Grillo a Timossi sono chiare e circostanziate. Il capo del M5S porta anche delle ‘prove’ a supporto della sua tesi: gli articoli scritti dall’uomo diretto da Alessandro Sallusti. Il 3 gennaio 2017, in riferimento alla volontà del Movimento di dotarsi di una banca (come il Pds di Fassino e D’Alema), Timossi scriveva: “Il figlio dell'ideologo del M5S cena con l'ad di Widiba, 100% Montepaschi. L'interesse per la finanza on line”. Falso.

Il 13 giugno 2017 si parlava addirittura di un litigio furibondo tra Grillo e Csaleggio jr con tanto di succoso ‘retroscena’: “M5S nel caos, i due leader sono sempre più distanti, l’ex comico si difende sul blog: ‘Chi gongola si illude’”. Falso. Il 5 luglio 2017, titolando su una misteriosa supertassa grillina sui redditi oltre i 3.500 euro, Timossi spiegava: “La mazzata si vota in Rete: per finanziare il reddito di cittadinanza si porta l'Irpef al 50%”. Falso. Infine, il 10 luglio 2017, vaneggiando di una “guerra totale alle medicine” scatenata dal M5S, commentava: “Oggi la presentazione del programma votato on line Solite banalità complottiste, ma silenzio sui vaccini”. Falso anche questo.