Sarà il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio il candidato Premier per il Movimento 5 Stelle: dal palco di Rimini, dove si è svolta la kermesse del Movimento, è arrivata l'investitura ufficiale, con tanto di lettura dei voti da parte di un notaio. Di Maio ha ottenuto 30.936 voti su un totale di votanti di 37.442. Subito dopo la lettura, lo stesso Di Maio è arrivato sul palco e ha fatto un breve discorso: "Porterò avanti il mio ruolo con disciplina e onore".

L'assenza di Di Battista

Non c'era un altro big del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista. Non per sua volontà, come ha spiegato, ma semplicemente perché stava per nascere suo figlio.

Da aiutare Luigi Di Maio che si è caricato il Movimento sulle sue spalle. Stare compatti perché il futuro è molto difficile e complicato.

La presenza di Fico dietro il palco

Roberto Fico era presente alla manifestazione del Movimento, ma senza microfono. Una protesta silenziosa, che sicuramente ha fatto molto più rumore di qualunque altra cosa. Una protesta nata da come è stata gestita la questione sulle primarie e soprattutto la scelta di dover conferire al candidato premier del Movimento [VIDEO], tutti poteri del capo politico. Tutti si aspettavano dichiarazioni al vetriolo di Fico, ma così non è stato. Per il momento massima correttezza e file serrate. E' invece arrivato in sordina, e soprattutto ha mostrato massima fedeltà. Pace fatta con Luigi Di Maio, oppure tregua per la kermesse per poi scatenare la guerra?

Ma il dissidente era solo Fico? Assolutamente no, in quanto anche il senatore Nicola Morra ha dichiarato che non è assolutamente vero che Di Maio sarà anche il capo politico.

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Ovviamente ci sono molti pontieri, tra cui Danilo Toninelli, affinché il tutto possa rientrare nella normalità. Ma ormai la ferita c'è e sarà difficile guarirla.

Di Maio e Casaleggio incontrano Fico

L'incontro si è tenuto nel backstage dietro il palco, attorno alle 18. E lì forse c'è stata la svolta: Luigi Di Maio ha avuto questo incontro chiarificatore con Fico. Si sono succeduti Davide Casaleggio e Beppe Grillo, che ad un certo punto gli ha dato una pacca sulla spalla e si sono abbracciati. Subito si è parlato di pace fatta e di chiarimento ottenuto, ma attualmente non ci sono state dichiarazioni ufficiali. Una spiacevole nota di cronaca riguarda alcuni giornalisti che sono stati accerchiati e contestati mentre intervistavano il senatore Morra. Sicuramente un fatto spiacevole, che è stato da subito condannato in assoluto da tutti i dirigenti del Movimento presenti.