Uno dei partiti che in questi ultimi anni, oltre a crescere smisuratamente, ha fatto parlare di sé è il Movimento Cinque Stelle, ideato e fondato da Beppe GRILLO e Gianroberto Casaleggio. Come annunciato da entrambi, questo Movimento non si definisce come partito di destra né di sinistra, ma come "forza politica", "libera associazione di cittadini". Coloro che ne fanno parte sono noti come "pentastellati" o, più semplicemente, "grillini".

Ufficialmente, il Movimento Cinque Stelle vede la luce il 4 ottobre 2009.

I V-Day

L'8 settembre 2007, a Bologna e in numerose altre città italiane ed estere, Beppe Grillo, l'ideatore e fondatore del progetto, promuove l'iniziativa raccolta firme.

Questa giornata è chiamata V-Day.

I punti all'ordine del giorno di siffatta iniziativa erano: il divieto per i politici che avessero alle spalle condanne penali o per chi avesse già ricoperto due legislature di candidarsi in Parlamento e, in ultimo, la modifica della legge elettorale attraverso l'introduzione del voto di preferenza.

L'enorme successo fu decretato da quasi 340mila firme contro le 50mila necessarie alla presentazione della proposta di legge.

Avendo radunato all'incirca trenta seguaci, definiti "grillini", il loro leader si presenta al Senato e consegna le firme al Presidente del Senato, Franco Marini, e a Prodi, l'allora Capo del Governo. La situazione, però, non vede cambiamenti sostanziali, anzi, si entra in una fase di stallo, per capitolare, poi, definitivamente, alla fine del 2007, in concomitanza con la caduta del Governo Prodi.

Il secondo V-Day, organizzato a Torino e all'estero, si tiene il 25 agosto 2008. Stavolta, l'obiettivo è di raccogliere firme per chiedere tre referendum abrogativi: abolizione del finanziamento pubblico dell'editoria e dell'ordine dei giornalisti e, infine, abrogazione della legge Gasparri sul controllo radio-televisivo.

Le firme raccolte in questo secondo round sono oltre un milione.

Grillo le deposita presso la Corte di Cassazione e la stessa, esaminandole nel dettaglio, procede all'annullamento di molteplici firme perché contenenti delle anomalie. Di conseguenza, le firme raccolte si ridussero enormemente, non raggiungendo la soglia minima di 50mila.

Con la successiva nomina di Renato Schifani a Presidente del Senato, la proposta popolare decade ancora una volta, relegando ampiamente ai margini lo strumento della democrazia prevista dalla Costituzione.

Le elezioni

La proposta di candidatura di Beppe Grillo alle primarie del 2009 volte a designare il segretario nazionale del Partito Democratico lo spinge a cercare una nuova iniziativa che riavvicini i cittadini alle istituzioni: essa comincia chiaramente a definirsi con la stesura della Carta di Firenze, la quale prevede, ad esempio, efficienza energetica, acqua pubblica, espansione del verde urbano, produzioni locali e piani di mobilità per i disabili.

A quel punto, un insieme di cittadini onesti, desiderosi di prendere democraticamente le redini della situazione, proclama ufficialmente la nascita del Movimento Cinque Stelle, perché focalizzato su cinque punti principali: acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.

Il Movimento si inserisce nel Parlamento quando Luigi Di Maio, a soli 26 anni, viene eletto vicepresidente della Camera. Siamo nel 2013.

L'altra storia

C'è poi un'altra storia, un altro volto, un'altra pagina del Movimento Cinque Stelle, più contorta e contraddittoria. Una storia raccontata da due ex collaboratori di Grillo e Casaleggio, autori del testo "Supernova. Com'è stato ucciso il M5S": Nicola Biondo, il quale ha diretto l'ufficio comunicazione del Movimento alla Camera dei Deputati dall'aprile 2013 al luglio 2014 e Marco Canestrari, che ha lavorato alla Casaleggio Associati dal 2007 al 2010 e si è occupato, in aggiunta, del blog di Grillo.

Nel loro volume, dunque, i due autori affermano che questa forza politica, dagli originari princìpi puri, è stata "contagiata" dalla psicologia della massa politica perdendo, di conseguenza, la sua più genuina peculiarità che lo contraddistingueva dagli altri partiti: l'elemento democratico e ne svela i retroscena.

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