Un breve punto della situazione quello da fare oggi in questo dì d'ottobre sulla questione politica che affligge la Spagna vale a dire la Catalogna. Dalla possibile dichiarazione d'indipendenza alle dure misure proposte dal governo spagnolo: ecco ciò che si sa ad oggi e cosa potrebbe succedere nei prossimi giorni. Sono previsti, infatti, numerosi appuntamenti di notevole importanza sia nel Parlamento spagnolo, sia nel Parlamento catalano, per discutere riguardo le conseguenze del referendum pro indipendenza dello scorso 1 ottobre. Giovedì 26 ottobre il Senato spagnolo ha deciso di fissare una seduta per discutere riguardo l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione, che molto semplicisticamente costringe la Catalogna a rispettare la legge.

La legge dello stato spagnolo. Il giorno dopo la Camera sarà impegnata nel votare le proposte. Ma giovedì si riunirà anche il Parlamento catalano, per discutere sull'applicazione del sopra citato articolo. Ma se invece decidesse di proclamare l'indipendenza? Questo è probabilmente ciò che il governo spagnolo teme.

Il governo spagnolo guidato da Rajoy propone misure dure nei confronti della Catalogna

Rajoy, del Partito Popolare, ha annunciato di aver trovato accordi con altri partiti per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 155. Questo prevede misure non poco dure: sostituzione dei membri del governo catalano che verranno privati dei loro incarichi a favore di Enti e istituzioni appartenenti al governo di Madrid; perdita di potere del Parlamento catalano con la possibilità di sciogliere le camere che passerà a Rajoy; controllo sui Mossos d'Esquadra (la polizia catalana) e sui mezzi di comunicazione.

Le proposte verranno discusse nelle prossime ore all'interno di una commissione creata ad hoc, presentate in Senato giovedì e votate venerdì. Sono larghissime le probabilità che le misure vengano votate positivamente, poichè il Partito Popolare ha la maggioranza dei seggi in Senato e ha trovato accordo sia con il Partito Socialista, sia con Ciudadanos.

Rimane invece incerta la presenza del presidente catalano Puigdemont alla sessione di giovedì del Parlamento spagnolo. Si presume che voglia presentarsi in Senato per giustificare la sua opposizione all'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione. Intanto il governo catalano non ha ancora indetto elezioni anticipate e questo negli ultimi giorni ha creato una situazione politica di stallo, anche per quanto riguarda l'applicazione dell'art.155.

Sarà dichiarata l'indipendenza in Catalogna?

Se da una parte il governo di Madrid sembra avere il pugno di ferro sulle dure misure da intraprendere nei confronti della Catalogna, quest'ultima non ha ancora reso ufficiale la sua indipendenza, nonostante numerosi esponenti di Junts pel Sì e della CUP (partito di sinistra, marxista e indipendentista) considerano che sia già arrivato il momento adatto per l'annuncio. Se la Catalogna dovesse ufficializzare il nuovo status indipendente entrerebbe in vigore la Legge di transitorietà che, votata di recente, è una specie di testo costituzionale provvisorio, in attesa di una Costituzione vera e propria. Non è chiaro come potrebbe essere applicato in questo caso l'art.155.

Chiara è invece la non tranquillissima posizione del presidente Puigdemont, che probabilmente si vedrà accusato di ribellione, dopo già essere stato indagato per tre reati dal Tribunale Superiore di Giustizia della Catalogna per disobbedienza, prevaricazione e malversazione.

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